Dieci film sulle elezioni per riprendervi dal 4 Marzo

Che siate scesi in strada a festeggiare o abbiate comprato un biglietto di sola andata per il Canada poco importa, le elezioni politiche del 4 Marzo sono state una sbornia, e ormai molti lettori del Cumbrugliume sognano di addormentarsi con Mentana che canta loro la ninna nanna. Per loro che vorrebbero che le maratone di La7 non finissero mai, ma anche per coloro che vogliono riprendersi immaginando esiti diversi, ecco dieci film a tema elettorale che proprio non dovreste perdervi!

10- BOBBY

Bobby

Forse per il vostro candidato preferito le elezioni sono state tragiche, ma almeno per loro non è finita come per il povero Robert Kennedy, che il 5 Giugno 1968 venne ucciso proprio subito dopo aver vinto le primarie democratiche. Bobby non è il classico film biografico, è più il racconto delle emozioni provate da molte persone toccate in qualche modo dalla campagna, semplici cittadini, sostenitori o collaboratori del candidato presidente. Non è un film perfetto ma è molto intenso. Emilio Estevez l’ha scritto basandosi sui ricordi e le emozioni provate quando, ad appena sei anni, incontrò Robert Kennedy, grazie al padre, l’attore Martin Sheen, e possiamo dire con certezza che questo è stato il suo film migliore!

09- L’AMARO SAPORE DEL POTERE

L'Amaro Sapore del Potere

Bellissimo e non troppo conosciuto, nonostante una nomination agli Oscar per Lee Tracy come migliore attore non protagonista. L’Amaro Sapore del Potere è tratto da una piece teatral di Gore Vidal ed è stato diretto da Franklin Schaffer… sì, quello del Pianeta delle Scimmie! Durante la convention di un partito non specificato due candidati si fronteggiano per ottenere la nomination: il primo (Henry Fonda) è un idealista, mentre il suo avversario (Cliff Robertson) è privo di scrupoli e pare disposto a tutto pur di vincere. Ancora oggi è straordinariamente moderno, malgrado sia del 1964.

08- BIANCO, ROSSO E VERDONE

Bianco, Rosso e Verdone

Come direbbero i Monty Python: e ora qualcosa di completamente diverso! Sul viaggio di tre uomini per raggiungere il proprio seggio Verdone ha costruito uno dei suoi film più famosi e riusciti, una vera e propria miniera d’oro di gag e tormentoni in auge ancora oggi. Ok, non c’è molta politica, ma una risata liberatoria ci vuole proprio, ed è giusto ricordare la recentemente scomparsa Irina Sanpiter, qui doppiata con forte accento torinese da Solvejg D’Assunta.

07- IL CANDIDATO

Il Candidato

Credo che non sia mai esistito un attore più adatto di Robert Redford a vestire i panni del politico in campagna elettorale. In questo film del 1972 è un avvocato della California che parte sfavoritissimo contro il proprio rivale, e così si trova disposto a giocare il tutto per tutto e ad esporre la corruzione della politica per essere eletto al Senato. Divertente ed amaro allo stesso tempo, come i migliori film di quel periodo. Premio Oscar per la migliore sceneggiatura nel 1973.

06- BULWORTH – IL SENATORE

Bulworth

La politica a tempo di rap! Durante la campagna elettorale che portò Bill Clinton a diventare presidente per la seconda volta il senatore Jay Bulworth ha poche speranze di essere rieletto. La sua visione molto socialista della politica non va più di moda e il suo avversario è molto avanti a lui nei sondaggi. Inoltre è stanco di vivere, e progetta il suicidio. Così decide di stipulare una grossa assicurazione sulla vita e di assoldare un killer che lo uccida proprio al termine della campagna elettorale. Ma tolto il peso del dovere Bulworth ricomincia a divertirsi, e ritrova anche l’amore… Warren Beatty ci mette molto di personale e ne ricava un film dal gran ritmo… di rap, appunto. Forse potrebbe essere invecchiato malino dagli anni 90 a oggi, ma io lo ricordo divertentissimo!

05- LE IDI DI MARZO

Le Idi di Marzo

Ispirato alla campagna elettorale di Howard Dean e tratto dallo spettacolo teatrale Farragut North di Beau Willimon, Le Idi di Marzo è stato il quarto film da regista di George Clooney, e probabilmente uno dei migliori. Clooney dirige benissimo e si circonda di un grande cast (Ryan Gosling, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei…), riprendendo in qualche modo le atmosfere di film come il già citato Il Candidato, e aggiornandole ai giorni nostri.

04- NO – I GIORNI DELL’ARCOBALENO

No I Giorni Dell'Arcobaleno

Le elezioni non si tengono mica solo negli USA e in Italia! Il film del 2012 di Pablo Larrain ci racconta del referendum cileno del 1988 sulla dittatura di Pinochet, che mosse il supporto democratico di mezzo mondo liberando una creatività forse insospettabile. Immagini di repertorio e scene originali si mescolano, fino a raccontare una storia di grande speranza. Forse la razza umana ce la può fare, dopotutto.

03- I COLORI DELLA VITTORIA

I Colori della Vittoria

Un giovane idealista, figlio di un leader per la lotta per i diritti civili, cede alle insistenze della politica e partecipa alla campagna per la Casa Bianca del leader democratico Jack Stanton, governatore di uno stato del sud. Tra scandali sessuali e colpi di scena non mancheranno le sorprese… Kathy Bates è bravissima e venne candidata all’Oscar, e il candidato presidente che ricorda appena appena Bill Clinton non poteva avere un volto diverso da quello di John Travolta!

02- MILK

Milk

Si può cambiare il mondo anche senza candidarsi alle elezioni presidenziali. Harvey Milk divenne il primo gay dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti, nel quinto distretto di San Francisco. Nel bellissimo film di Gus Van Sant è intepretato come meglio non si potrebbe da Sean Penn, che offre una delle migliori prove d’attore di una carriera già straordinaria…

01- FANTOZZI SUBISCE ANCORA

La parola definitiva sulle elezioni italiane la dice lui.

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14 Comments

  1. Cassidy 8 March 2018
    Rispondi

    “Bobby” è un film molto bello, Emilio si è travestito da Robert Altman molto bene. “L’amaro sapore del potere” (grazie per la citazione!) mi manca, quello dovrei proprio recuperarlo, ottima dritta. Complimenti per esserti ricordato di “Il candidato” altro ottimo titolo.

    Abbiamo bisogno di buona politica cinematografica, per riprenderci dalle mazzate sui denti delle nostre elezioni, grazie per la consolazione 😉 Cheers

  2. rikynova83 8 March 2018
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    Ovazione per il n.1, Quella scena è veramente da leggenda!

  3. marco1946 8 March 2018
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    E’ vero che dal 1963 è passata molta acqua sotto i ponti, ma non posso dimenticare Antonio La Trippa, candidato per il Partito Monarchico. VOTA ANTONIO, VOTANTONIO, VOTANTONIOOOO

    • fperale 8 March 2018
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      Esatto, QUELLO è il film sulle elezioni 😀

    • michele 8 March 2018
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      Cazz…. come ho fatto a scordarmelo? 😀

  4. Fede 8 March 2018
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    Ho visto pochissimi dei titoli da te proposti e alcuni neanche gli conoscevo! Io da queste elezioni sono uscita molto scontenta ma una cosa nella vita la so….”Voglio un uomo che duri quanto Mentana!”

    • michele 8 March 2018
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      Addirittura? La vedo un po’ stancante 😀

  5. mikimoz 8 March 2018
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    Di questi ho visto Milk e le due commedie italiane… diciamo proprio che il genere ELEZIONI non mi attira… XD

    Moz-

  6. Emanuele 8 March 2018
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    Porca troia, ho visto solo Verdone e Fantozzi! Quello con Travolta l’ho intravisto tanti anni fa ma mai seguito. Forse un giorno recupererò anche se il tema politico non mi piace!

    • michele 9 March 2018
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      Fossi in te partirei con Bulworth, mi sembra quello più nelle tue corde 🙂

  7. Pietro Sabatelli 11 March 2018
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    Sinceramente non ricordo di averli visti tutti, comunque mi piace soprattutto No: I Giorni dell’arcobaleno, Milk, Verdone, Bobby e Le Idi di marzo ed ovviamente Fantozzi, anche se io in verità c’avrei messo anche I due deputati con Franco & Ciccio, esilarante è dir poco 😉

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