Le regole del delitto perfetto – quarta stagione

Le regole del delitto perfetto – quarta stagione

LE REGOLE DEL DELITTO PERFETTO

Titolo originale: How to get away with murder

Stagione 4

In onda dal 28 Settembre 2017 al 15 Marzo 2018
Network: ABC
In Italia: Fox su satellite, Rai 2 in chiaro
Genere: thriller giudiziario
Durata: 45 minuti
Episodi: 15

Le Regole del Delitto Perfetto

Per tre anni How to get away with murder è stata uno dei miei guilty pleasure televisivi preferiti. In fondo poteva essere l’ennesimo thriller giudiziario con una potente avvocatessa come protagonista, ma la scrittura brillante di Shonda Rhimes e dei personaggi assolutamente sopra le righe mi hanno incollato alla sedia nonostante una trama che ha cominciato a mostrare presto qualche scricchiolio.

Se i primi episodi gravitavano soprattutto intorno alla figura di Annalise Keating, interpretata dalla bravissima Viola Davis, con le stagioni successive altre figure interessanti hanno cominciato a salire alla ribalta, in particolar modo quella di Wes Gibbins. Dopo molta gavetta nei film di Harry Potter Alfred Enoch è cresciuto diventando un attore completo, e il suo contributo è aumentato di anno in anno. Il problema è che ora il suo Wes è morto…

La quarta stagione de Le Regole del Delitto Perfetto ruota appunto intorno alle scoperte dei retroscena della morte di Wes. Più che di indagini, visto che l’apparente colpevole viene svelato presto, si può dire che il gruppo dei protagonisti cerca di trovare un modo per fargliela pagare. Con Laurel (Karla Souza) che assume un ruoio via via più importante (no spoiler!). Intanto Annalise Keating cerca di rilanciare la propria carriera e porta una importante class action fino alla Corte Suprema, mentre nuovi personaggi entrano nella sua vita e in qualche modo ne vengono sconvolti… la Keating è peggio di Attila!

La serie continua così come è sempre stata: colpi di scena a ripetizione, megadrammi quasi da soap opera, segreti, bugie… ai personaggi ormai è capitato tutto e il contrario di tutto e si fa fatica a vederli come semplici studenti, ma la loro vita in teoria sarebbe ancora lì. Certo crescono, assumono ruoli in altri studi, cambiano finché possono… ma non riescono proprio a staccarsi dalla femmina Alpha. Anche se una come Michaela (Aja Naomi King) ad esempio dimostra di avere pure lei le unghie.

Questo turbinio di eventi ed emozioni mi ha divertito molto fino allo scorso anno. Ora ho cominciato a sentire un po’ di stanchezza. La colonna sonora onnipresente ha cominciato ad angosciarmi, i costanti flashback a farmi sbuffare, l’insensatezza di alcune scene a pesarmi. Qualche puntata è stata dura da sfangare. Del mini-crossover con Scandal poi non parliamone neppure… Eppure sono arrivato anche quest’anno in fondo piuttosto velocemente, perché sebbene i meccanismi siano ormai scoperti la macchina ancora funziona. E qualche momento shock di ottimo livello è arrivato anche nella quarta stagione. In qualche ingranaggio andrebbe passato un po’ di olio (la Souza ad esempio non è bravissima, un’altra attrice nella sua parte avrebbe reso il tutto migliore), ma in un momento di stanca televisiva (ho cominciato e interrotto almeno una mezza dozzina di serie) recuperare How to Get Away with Murder mi ha fatto tornare la voglia di rimettermi davanti alla tv.

Sì, è ancora un guilty pleasure, anche se ha cominciato ad appannarsi.

Voto: ** 1/2

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4 Comments

  1. Cassidy 22 March 2018
    Rispondi

    La mia Wing-Woman lo guardava, quindi di conseguenza lo vedevo pure io, Viola Davis è bravissima ma molto presto quest’aurea da soap opera mi ha annoiato. Persino la mia Wing-Woman non scalpita per vedere la stagione quattro, magari le dico di leggersi solo il tuo post. Cheers!

    • michele 23 March 2018
      Rispondi

      Reazione comprensibilissima la vostra, ma tutto sommato mi diverto ancora 🙂

  2. fperale 22 March 2018
    Rispondi

    Hey ma quello è il senatore Organa! 😀 Và che occhio! Questa comunque mai seguita, mi spiace

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