Terrifier – Niente palloncini!

TERRIFIER

Regia di Damien Leone

Con Jenna Kanell, Catherine Corcoran, David Howard Thornton
Titolo originale: Terrifier
Genere: Horror
USA, 2018
Durata 82 minuti

Fermi tutti, c’è un nuovo film con un clown assassino che potrebbe tranquillamente inserirsi al vertice della mia apposita classifica! Il clown si chiama Art, e prima di Terrifier è stato già protagonista di un paio di corti e di un episodio del film d’esordio del regista Damien Leone: All Hallows Eve. Non ricordo di averlo visto, forse perché un po’ tutti ne hanno parlato malino, ma si vede che Leone tiene davvero al suo personaggio. Così dopo il misterioso Frankenstein vs. The Mummy ha messo in piedi il solito kickstarter per dedicargli una ottantina di minuti e tentare così di procurargli un posto tra le icone del genere.

Perché credo che l’horror abbia davvero bisogno di icone.

Terrifier

Signorina sta bene? Mi sembra un po’ pallida

Il genere è in forma smagliante, non mi stancherò mai di ripeterlo. Commercialmente è da tempo il genere che consente incassi maggiori ai botteghini in relazione al budget, e per quanto riguarda la critica basterebbe pensare all’Oscar vinto da Get Out, ma anche ai tanti riconoscimenti ottenuti dai vari The VVitch, Babadook, Raw e via dicendo. Film spesso con molte chiavi di lettura, curati nel dettaglio, maturi… L’horror è anche questo. Ma probabilmente se pensiamo al genere ci vengono in mente prima di tutto i vari Nightmare, Non Aprite quella Porta, Halloween, Venerdì 13… E soprattutto ci vengono in mente Freddy Krueger, Leatherface, Michael Myers, Jason. Icone del genere. Personificazioni della paura. E potremmo aggiungere Chucky, Candyman, Pinhead, fino a Jigsaw e Ghostface, Victor Crowley e Mick Taylor.

Terrifier è un film che guarda orgogliosamente a tutti questi nomi. Il film è dedicato alla memoria di Wes Craven, Tobe Hooper e George Romero e non si tira indietro nell’ispirarsi agli slasher più crudi e viscerali. È vintage (che brutta parola!) nell’approccio e anche negli effetti speciali assolutamente non digitali. E funziona alla grande.

Terrifier

Anche la copertina del dvd è bellissima!

Funziona soprattutto perché funziona il protagonista. E non intendo una delle vittime, intendo Art, il pagliaccio maniaco. Art il sadico, Art il buffone, Art il mostro. Tutto ovviamente gira intorno a lui, se facciamo eccezione per il prologo che sarebbe già una bomba di cattiveria, ma da lì in poi è tutto un crescendo! Funziona perché fa genuinamente paura sin dalla sua prima inquietante apparizione. David Howard Thornton (praticamente all’esordio) ne da un’interpretazione istrionica: è dinoccolato, fa un sacco di faccette buffe, ma non si dimentica mai che il primo obiettivo di un’icona horror è fare paura anche mentre fa ridere. E ci riesce alla grande.

Terrifier

Un selfie dopo l’omicidio ci vuole

Art è silenzioso e forse, chissà, muto. Proprio dai film muti sembra aver preso in prestito la mimica, che sembra venire dai film di Stanlio e Ollio o Buster Keaton. Ma il ghigno, quello è moderno… E oltre all’implacabilità caratteristica di ogni buon mostro ha anche un’intelligenza non trascurabile, che lo porta a sviluppare dei piani. Le motivazioni… non importa saperle. Fame di sangue, probabilmente. O forse solo perché gli diverte fare così. Il finale apre la porta a qualche spiegazione futura che… non c’è bisogno che arrivi. Grazie. Continuiamo su questa strada che va bene!

Funziona anche perché Leone capisce di avere un’idea buona e la porta avanti dal primo all’ultimo minuto, senza allungare il brodo tentando di dirci qualcosa di più sui personaggi (anzi: le vittime!) o senza voler spiegare la storia di Art. Sostanzialmente una trama non c’è, il film è riassumibile come “maniaco vestito da clown uccide ragazze poco vestite (e altra gente a caso) la notte di Halloween”. E va benissimo così! C’è fantasia nel mettere in scena gli omicidi, gusto gore nel mostrarli (tanto, tanto sangue!) e intelligenza nel non far notare troppo le ristrettezze del budget.

Terrifier

That’s entertainment!

Funziona nonostante un cast di contorno di livello scarsino, perché ognuno si dedica a far solo la sua piccola cosa. Le attrici sono belle da vedere, scappano e urlano; gli altri si limitano a morire. Funziona perché l’unica ambientazione viene sfruttata il più possibile e diventa un antro infernale dal quale sembra impossibile scappare. Funziona nonostante qualche stereotipo di troppo e forse proprio per questo.

Funziona! Punto e basta. Non c’è molto da spiegare. È uno degli horror più divertenti dell’ultimo anno e sono pronto a scommettere che Art tornerà a terrorizzarci molto presto. Dobbiamo davvero ringraziare Dread Central per aver puntato forte su questo film e averlo fatto uscire sia in alcune sale che in VOD. Evviva!

Terrifier

Dai non piangere… ho detto che farai almeno altri tre o quattro film!

Altre recensioni che dovreste proprio leggere:

Combinazione Casuale
I 400 Calci
Il Bollalmanacco di Cinema
Il Giorno degli Zombi
La Bara Volante

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12 Comments

  1. fperale 23 April 2018
    Rispondi

    da vedere sicuramente!

  2. Cassidy 23 April 2018
    Rispondi

    Abbiamo rischiato pure oggi di uscire “vestiti uguali”, ho il pezzo in rampa di lancio ma non potrei essere più d’accordo di così, “Frankenstein vs. The Mummy” era un film di rara bruttezza, il personaggio di Art the Clown qui viene finalmente sfruttato al meglio dopo i corti di cui è stato (in parte) protagonista. Ho davvero adorato il film, è orgogliosamente vecchia scuola e con tanto, tanto sangue. Inoltre Art è un grandissimo bastardo davvero sinistro, quando se la ride da solo muto, per le sue “Bravate” fa venire i brividi! Sono pronto ad altri dieci film con questo bastardo in bianco e nero 😉 Cheers!

    • michele 23 April 2018
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      Quando sarà pronto mandami il tuo link che lo aggiungo alla recensione! In questi giorni sono incasinatissimo con il lavoro e ho pochissimo tempo per gli altri blog, ma non voglio perdermi la tua recensione 🙂 Vedo siamo d’accordo su tutto!

  3. rikynova83 23 April 2018
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    Mmmm..il problema di questi film è che manca un po’ di quell’ironia ‘nera’ che contraddistingueva certi film del passato. E rischiano appunto di finire per essere un torture porn e tanti saluti…Che poi se pensiamo ad un ‘Braindead’ di Peter Jackson, mi verrebbe da dire che forse oltre al sangue ci deve essere qualcosina di più..però ovviamente parlo senza aver visto il film e solo dopo aver letto la recensione tua e di Babol..

    • michele 23 April 2018
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      Fidati: l’ironia non manca! Solo che giustamente il film è principalmente uno slasher, quindi le strizzate d’occhio non devono essere prevaricanti. Ma ci sono eccome!

  4. babol81 23 April 2018
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    Art ormai ha spodestato chiunque dalla classifica di clown più terrificante EVER. Lo odio e lo amo ma Leone stavolta ci ha preso alla grande!

    • michele 23 April 2018
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      Assolutamente sì, è stata una grande sorpresa!

  5. Pietro Sabatelli 23 April 2018
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    Ecco, va bene il clown terrificante, anzi, di più, però può davvero bastare senza una vera trama?

  6. Arcangelo 24 April 2018
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    Mi hai convinto! Lo recupero al più presto, per certi versi mi hai ricordato il Joker.

  7. pirkaf76 24 April 2018
    Rispondi

    Lo voglio ( è già la seconda volta che lo scrivo oggi ).

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