Chaveyo – di Luigi Iapichino e Moreno Pavanello

I kachina sono gli spiriti della tradizione della tribù indiana degli Hopi. Sono come delle rappresentazioni dei fenomeni naturali e non, possono simboleggiare il sole, le stelle, la pioggia, il cielo, ma anche un antenato degno di reverenza, un sentimento, un luogo. Come gli dei dell’Antica Grecia i kachina hanno relazioni tra di loro e con gli esseri umani: possono innamorarsi, formare una famiglia, avere figli… Non sono adorati come dei, ma sono rispettati come creature potenti, capaci di canalizzare le loro abilità per aiutare chi ne è degno. I danzatori kachina sono coloro che li impersonano e li ospitano all’interno del loro corpo, indossando maschere e costumi, nelle danze rituali organizzate da ogni pueblo.

Tra tutti i kachina, Chaveyo è uno dei più oscuri. Inquietante, pericoloso, spesso armato di una sciabola, punisce chi non rispetta le regole della tribù e chi la attacca dall’esterno, e viene utilizzato come una sorta di “uomo nero” dalle mamme che vogliono spaventare i loro bambini spingendoli a comportarsi bene.

Chaveyo, di Moreno Pavanello (seguite il suo blog!) e Luigi Iapichino legge il kachina come lo spirito della vendetta, lo identifica con un uomo in missione, l’ultimo sopravvissuto del suo pueblo distrutto da un gruppetto di uomini, pronto a tutto per ucciderli. Liam Calavera è l’ultimo della sua lista, ha trovato rifugio presso una piccola cittadina dove spera di riuscire a cambiar vita, e chissà anche a trovare l’amore. Ma l’inseguimento del Chaveyo pare inesorabile…

Il romanzo è affascinante e ricchissimo di spunti narrativi. Ci sono davvero decine di storie contenute nelle 560 pagine di questo ebook, tutte raccontate con un realismo e una dovizia di particolari che la dicono lunga sull’incredibile sforzo di documentazione fatto dai due autori. Non tutti i capitoli sono allo stesso livello, e onestamente qualcuno spezza un po’ il ritmo della narrazione e avrebbe potuto essere tagliato senza particolari rimpianti. La storia principale però è davvero affascinante ed evocativa, i personaggi funzionano, sono ricchi di sfaccettature, lo stile è appassionante. L’attesa della sfida finale tra Liam e il Chaveyo è lunga, ma ben preparata, e quando finalmente arriva non delude affatto. Il finale è splendido, non banale, raccontato con gran gusto.

Ho letto da qualche parte che l’autore più che un western lo assimila a un thriller ambientato nel west… non ha tutti i torti. La storia mi ha ricordato dei western atipici come Corvo Rosso non avrai il mio scalpo, ma anche molti film di diverso genere di quegli anni, fino ad arrivare a pellicole apparentemente diversissime come The Hitcher (non chiedetemi perché!) o i romanzi di Joe Lansdale. Sarà per la commistione tra realtà e misticismo, presentata ma mai esplicata fino in fondo, sarà per un certo gusto dell’azione, sarà perchè non ha paura di esprimere a fondo i propri sentimenti…

Il romanzo è disponibile su Amazon e su tutti i principali negozi digitali, edito da Delos Digital. Fossi in voi non me lo lascerei scappare!

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4 Comments

  1. Il Moro 17 October 2018
    Rispondi

    Ma grazie! Che bella recensione (che domani condividerò a manetta!)
    Poi mi dici quali sono i capitoli tagliabili… 😉

  2. Riccardo Giannini 17 October 2018
    Rispondi

    Complimenti al Moro e a Luigi per quest’opera!
    Il thriller nel west non è inconsueto, c’erano anche alcuni spaghetti western italiani che inserivano una storia “gialla” tra le sparatorie.
    Il tema della vendetta non può mancare, in una storia western, e ammetto che Chaveyo mi ha fatto pensare al grande Keoma.

    • michele 21 October 2018
      Rispondi

      Il western all’italiana ha fatto del raccontare storie di tutti i generi una sua caratteristica 🙂

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