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Money Monster – L’altra faccia del denaro

Film controverso questo Money Monster. Ha diviso la critica, sia mainstream che quella dei blogger, con alcuni che l’hanno acclamato come quasi-capolavoro ed altri che l’hanno stroncato senza pietà. Ecco perché l’ho evitato per gli oltre due anni da quando è uscito… finché non ho visto il faccione di George Clooney e quello di Julia Roberts far capolino tra le ultime uscita di Amazon Prime Video. E allora, perché non dedicargli una domenica sera?

George Clooney è Lee Gates, esperto di finanza e vulcanico presentatore delo show televisivo Money Monster, dove consiglia agli spettatori quali azioni vendere e quali comprar per far fruttar al meglio i loro patrimoni. Il caso del giorno è il crollo della IBIS, una società di trading che Gates aveva recentemente spinto come sicura e che invece ha preso centinaia di milioni di dollari a causa – almeno questa è la verità ufficiale – di un errore del programma usato per gli investimenti. Un maledetto glitch che ha mandato in fumo i patrimoni di centinaia di persone. Tra questi c’è Kyle (Jack O’Connell), che ha perso tutti i suoi risparmi e che non è riuscito a pensare a una reazione migliore che irrompere in diretta nello studio televisivo, puntare una pistola addosso al presentatore e fargli indossare un giubbotto pieno di esplosivo. Come si esce da una situazione del genere? Come minimo ci vuole l’aiuto di una brava regista (Julia Roberts), di un coraggioso cameraman (Lenny Venito), di qualche hacker e di ottime capacità di contrattare e capire cosa l’attentatore vuole davvero…

Money Monster è anche uno splendido film sul balletto

Come avrete notato, si sono mossi grandi nomi per questo Money Monster, e se non vi basta ve ne aggiungo qualcun altro: nel cast c’è gente come Catriona Balfe, Giancarlo Esposito, Dominic West e Jack O’Connell, e seduta sulla sedia del regista c’è nientemeno che Jodie Foster, ormai più a suo agio dietro la telecamera che davanti. La storia in effetti è perfetta per il periodo che viviamo, tra verità veicolate dai media, il dominio di una finanza senza etica, il risveglio di alcune coscienze e perché no, anche una malcelata voglia di farsi giustizia da soli. Poteva venirne fuori un classico racconto americano di ingiustizie, un coraggioso e amaro film di critica sociale, un reportage da un’attualità verosimile… e invece è venuto fuori Money Monster.

Che intendiamoci, non vuol dire che sia una robetta inguardabile, anzi. Jodie Foster è una brava regista e conferma con questo film tutte le sue doti, riesce ad appassionare quando è necessario, a premere sul pedale del freno quando serve una pausa di riflessione, a mettere in luce tutte le qualità migliori dell’ottimo cast che si trova a dirigere. Money Monster è una storia appassionante e ben recitata, con un protagonista carismatico e il seme del dubbio che germoglia pian piano nell spettatore.

Non togliete la diretta o sparo al Gabibbo!

Sarebbe tutto perfetto, se la storia non fosse così irrimediabilmente stupida. Motivazioni carenti, una polizia che adotta strategie ridicole almeno quanto le norme di sicurezza dello studio tv più improbabile che si possa immaginare, personaggi imbarazzanti che non riescono a farci provare il minimo di empatia per loro e un protagonista che a metà film cambia in maniera radicale, improvvisa e inspiegabile.

Money Monster appare un bel castello di carte costruito senza il minimo accenno di fondamenta in una piana ventosa. E il bello è che in almeno un paio di momenti la regista sembra persino rendersene conto: quando Clooney chiede all’attentatore perché stia facendo tutto questo quando tutto sommato ha una vita persino migliore della sua, e soprattutto quando la polizia riesce a trovare la sua fidanzata, la convince a parlare con lui e questa invece di cercare di persuaderlo a rinunciare al suo folle intento comincia a offenderlo senza il minimo ritegno, urlandogli in diretta tv che è una fichetta, un perdente e frigna persino mentre scopano. Quello è sicuramente il momento più azzeccato e coinvolgente del film. Purtroppo la bellissima Emily Meade – già splendida in The Deuce – non farà più la sua comparsa, ma mi sono trovato a sperare in un prossimo film che parlasse di lei, invece che di quel cretino del suo fidanzato.

L’altra scena invece mi ha fatto riflettere: un tizio della classe media stupido, che crede ciecamente a quanto dice la tv, con un lavoro che non lo rende ricco né felice ma lo fa campare, che quando capisce che gli hanno mentito va fuori di testa e fa qualcosa di assurdo. Il film me l’ha fatto sembrare un protagonista meno che improbabile, ma a pensarci bene è quello che sta succedendo ad esempio nella Francia di oggi, sostituendo al singolo il branco. O anche nella nostra Italia. Va a finire che hanno ragione gli sceneggiatori e tutti i critici che hanno lodato il film…

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4 Comments

  1. Cassidy 13 days ago
    Rispondi

    L’ho trovato moscio e stupido, il cast è spettacolare, ma nemmeno Jodie Foster (massima stima) ha potuto tirare fuori qualcosa di buono da una sceneggiatura così, che quando dovrebbe mordere, al massimo fa le fusa, dici bene, poteva essere davvero al passo con i (brutti tempi) invece è solo dimenticabile. Cheers!

  2. fperale 13 days ago
    Rispondi

    Chissà perché pensavo che fosse tutt’altro come trama, ora mi hai incuriosito 😀

  3. Cristian Maritano 13 days ago
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    Diamine è presente pure Bauer!

  4. Pietro Sabatelli 10 days ago
    Rispondi

    Non l’ho proprio acclamato, però mi piacque moltissimo all’epoca, certo di difetti è pieno, però quei pochi pregi bastano 😉

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