Il vinile della settimana: Blues Pills

Il vinile della settimana: Blues Pills

Prima che il ruolo di giovani paladini del rock classico venisse assegnato ai simpatici Greta Van Fleet, un gruppo svedese si è assunto con meno ansie e meno esposizioni mainstream una responsabilità simili: i Blues Pills. Ho avuto la fortuna di vederli dal vivo tre anni fa, quando il loro secondo disco doveva ancora uscire, e nell’occasione non mi sono lasciato sfuggire la loro prima fatica omonima, nella versione in doppio vinile picture!

A partire dalla locandina fino ad arrivare alla foto interna, è da subito evidente il percorso dei Blues Pills: un rock che si ispira fortemente a quello di fine anni 60 e inizio anni 70, con echi blues e reminiscenze psichedeliche. E il primo pezzo del disco, High Class Woman, ci fa subito capire di che pasta è fatta la band. Riff semplici e trascinanti, un po’ Led Zeppelin e un po’ Cream, una ottima sezione ritmica e sugli scudi la voce delle bellissima Elin Larsson, a suo agio sia quando c’è da spingere in aggressività che quando c’è bisogno di toni più dolci.

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Ain’t no Change, Jupiter e Smoke scorrono che è un piacere, il piedino si muove e riprende qualche voglia di tornare al capello lungo. È un rock piacevolmente (e piacionamente) ingenuo, con una produzione calda e settantiana e la furbizia di puntare sempre sulle note giuste. La sensazione è però che il gruppo sia onesto, e che non si tratti di una operazione commerciale. Emerge vera passione dalla loro musica, cosa non sempre facile neanche in un genere ormai ahimé fuori moda.

Anche la più lenta River scorre bene, senza annoiare, prima che i Blues Pills tornino a premere sull’acceleratore con No Hope Left for me e soprattutto Devil Man, già nota per essere stata pubblicata in un EP precedente.

Nella recettiva Germania i Blues Pills sono arrivato alla quarta posizione in classifica con questo disco (e alla prima col successivo, che però non possiedo in vinile), segno che ancora c’è voglia di rock. Al concerto erano forse più i vecchietti come me che i giovanissimi, ma le chitarre dei Blues Pills sono davvero in grado di far presa su chiunque, soprattutto dal vivo. Sta per uscire il terzo disco, se torneranno in Italia vedete di non lasciarveli sfuggire!

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