Kebabbari vs Alieni!

Alvaro è uno studente universitario. O almeno, tecnicamente potrebbe definirsi tale, ma la verità è che il suo libretto universitario giace pressochè intonso dentro un cassetto, chissà poi quale. Nella grande città ci sono troppe distrazioni per pensare allo studio. Troppe feste, troppe birre, troppo fumo… Ma come fare a mantenersi e a pagare l’affitto se i genitori minacciano di tagliare i fondi? Ci vorrebbe un miracolo…

Ma i miracoli, a volte, avvengono. E stavolta si materializzano sotto forma di un cartello scritto con mano tremolante e appeso alla porta di ingresso del suo posto preferito.

CERCASI APPRENDISTA KEBABBARO

L’aiutante storico di Ahmed è sparito chissà dove lasciando il suo datore di lavoro in difficoltà, e Alvaro capita proprio al momento giusto: viene assunto! Soldi, panini gratis, qualche birra, i consigli di un vero maestro di vita, tempo da dedicare agli amici… Cosa chiedere di più? Come se non bastasse nella sua vita entra anche Mary, una ragazza forse un po’ strana, ma talmente bella che sembra essere uscita da un sogno.

Sembra tutto perfetto, no? Peccato per quella gigantesca e minacciosa astronave che si materializza sopra la città e che comincia a portare su gran parte della popolazione sparando dei raggi traenti…

Kebabbari vs. Alieni è un’avventura folle e rocambolesca, che vi appassionerà e che vi metterà appetito. È un viaggio alla scoperta della vita, dell’universo e di tutto quanto… ed è il mio nuovo romanzo 🙂

Lo potete comprare qui, in formato ebook, copertina flessibile o copertina rigida! https://amzn.to/30eNcyY

Nei prossimi giorni qualche aggiornamento in arrivo!

Luca

Visto che la narrazione popolare vuole che questo 2021 sia l’anno delle rivincite popolari in campo internazionale per l’Italia, aggiungiamo alla lista delle rivincite più comuni (Maneskin all’Eurofestival, nazionale di calcio agli europei, medaglie d’oro alle olimpiadi… tutte cose ovviamente arrivate per merito di Mario Draghi) anche un paio di cose legate al cinema… o meglio, allo streaming: un po’ in tutto il mondo si parla benissimo di A Classic Horror Story di Roberto de Feo (su Netflix, prima o poi ci arriverò anche io), e poi c’è Luca, il primo film Disney Pixar diretto da un italiano. Esultiamo.

YEEEEEEEEAAAAAHHH!

Luca è la storia di mostri marini che infestano una local Luca, un giovane… ehm… mostro marino che vive sotto il mare a due passi da un paesino sulla costa ligure, Portofinorosso. Luca passa le sue giornate portando le triglie al pascolo, ma vorrebbe una vita più divertente. I suoi genitori sono all’antica e proprio non vogliono che neppure pensi di avvicinarsi a quei cattivoni degli uomini, ma quando Luca incontra Alberto, un ragazzino che vive da solo in una torre diroccata poco distante, è amore amicizia a prima vista.

Luca scopre che se si asciuga un mostro marino questo diventa immediatamente indistinguibile da un umano, mentre se lo si ribagna… torna mostruoso. Inizi ora lo spottone pubblicitario per la Vespa.

YEAAAAHHHHHH!

I due ragazzini vivono con il sogno di poter guidare una vera Vespa, cercano di costruirne una di legno e rottami ma a parte rischiare di rompersi l’osso del collo più volte non ottengono grandi risultati. Cosa fare? Basta partecipare alla Portorosso Cup, la gara di triathlon per preadolescenti più sfiancante che ci sia, appuntamento irrinunciabile dell’estate in paese storicamente vinto dall’antipaticissimo Ercole Visconti, un bulletto diciottenne che se la prende coi più piccoli, ma solo quando ha qualcuno dei suoi sgherri a dargli manforte.

Entri ora in scena il triangolo.

Tra Luca e Alberto ecco insinuarsi insidiosa e insistente (non è vero, ma amo le allitterazioni che allettano gli allocchi) Giulia, figlia di pescatore monco e reietta della società che vuole battere Visconti ma poverina, da sola non ce la potrà mai fare.

Come cantava Cristina d’Avena “ed ecco che la gelosia, di già in questa storia entrerà”.

Ad Alberto non si può dire che Giulia stia davvero antipatica… ma insomma, stava meglio quando poteva rimanere con Luca 24 ore su 24 senza nessuno che potesse rivaleggiare per il suo tempo. Piano piano ci saranno litigi, poi ci sono anche i genitori di Luca che lo cercano e bla bla. Insomma, non può andare tutto liscio, anche se essendo un film Disney si sa che alla fine più o meno le cose si risolveranno.

Luca è forse il meno Pixariano tra tutti i film Pixar, e non so se la cosa è un bene o un male. Lo so che tutti quanto avrete visto quel meme che dice…

TOY STORY: What if toys had feelings?
CARS: What if cars had feelings?
RATATOUILLE: What if rats had feelings?
INSIDE OUT: What if feelings had feelings?
LUCA: What if italians had feelings?

Ma in realtà:

1- semmai What if SEA MONSTERS had feelings.
2- questa è più una storia Miyazakiana di avventura e buoni sentimenti che un classico film Pixar. È vero che c’è anche qui tutto il discorso sui mostri e sul loro rapporto con gli esseri umani ma insomma, rimane più sullo sfondo rispetto a altre tematiche passate (il rapporto con la morte, con l’ambiente, con se stessi) trattate in maniera diversa.

Luca è un po’ un Pixar light, e… non fraintendetemi, è un film molto carino, divertente, piacevole, a tratti delizioso.

Ma mi ha lasciato la sensazione che se ne sia parlato più (per ovvi motivi) in Italia che nel resto del mondo.

Si siamo in Italia, da cosa l’avevi capito?

Fa molto piacere che in Luca anche gli ovvi stereotipi (perché agli americani gli stereotipi piacciono troppo perché vi possano rinunciare) siano trattati in maniera tutto sommato rispettosa. Le scritte in italiano sono corrette, non ci sono ricette storpiate che possano far infuriare troppo i puristi dello spaghetto, le esclamazioni stesse dei personaggi sono tutto sommato giuste. Persino nella versione in lingua originale. Anzi, almeno nella versione in lingua originale, visto che ho letto che in quella italiana ci sono Fabio Fazio e Orietta Berti e NO GRAZIE, me lo guardo in inglese coi sottotitoli. Almeno questa possibilità di scelta Disney plus ce la offre.

Sì perché il film è disponibile SENZA SOVRAPPREZZI su Disney plus. Non c’è bisogno di pagare trenta euro per vederlo, insomma, e ciò è bene perché altrimenti non so se ve lo avrei consigliato, con tutto il bene che posso volere alla Pixar e a Enrico Casarosa, che sono molto contento sia arrivato fin qui. Ma stando così le cose ve lo consiglio, perché è davvero carino. Piacerà ai bimbi, piacerà a voi, ve lo prometto.

Ma Onward era più bello, ecco!

Nuova sezione video sul sito

Forse avrete notato l’aggiunta in alto della nuova sezione “Spaghetti weird”, che raccoglie i video del mio nuovo canale Youtube di cui vi ho parlato nell’ultimo articolo. Spero che così siano più facilmente raggiungibili.

Nel video nuovo vi parlo di Mattanza, di Jack Sensolini e Luca Mazza, il migliore esempio di grimdark italiano di menare che avrete modo di leggere.

Potete guardarlo anche qui sotto:

Spaghetti Weird

Un’altra delle novità delle ultime settimane è lo sbarco del vostro affezionatissimo su Youtube. Saltuariamente avevo pubblicato qualche video anche in passato, ma ora l’intenzione sarebbe di farne un appuntamento semi-regolare, almeno un paio di volte al mese.

Ecco quindi SPAGHETTI WEIRD, un canale dove parlare di romanzi e racconti (ma non solo, forse!) italiani, di genere horror, weird, fantascienza, fantasy, thriller e qualsiasi altra stranezza vi venga in mente, con un occhio di riguardo alle piccole case editrici e alla scena indipendente più pura. Di Stephen King e dei romanzi Mondadori parlano già tutti, io proverò a dare uno sguardo a tutte quelle pubblicazioni che rischiano di passare inosservate…

Con il primo video ho parlato di Non muoiono le api, romanzo distopico di Natalia Guarnieri pubblicato da Moscabianca. Un bellissimo esordio, un romanzo curato sotto tutti gli aspetti, una storia sorprendente e consigliata senza alcuna riserva.

Guarnieri ambienta la sua storia in un futuro che non sembra neanche troppo lontano, in cui una serie di pandemie ha reso le persone sempre più paranoiche, il riscaldamento globale impazza, la gente non esce quasi più di casa e manda avanti la propria vita grazie alla Nuvola, un grande cloud che consente ai cittadini di studiare, fare acquisti, conservare foto e ricordi, lavorare, essere curati, gestire gli aspetti anche minimi delle proprie esistenze.

In questo mondo che non sembra troppo alieno il popolo è tenuto a bada anche grazie alla minaccia di un nemico invisibile, del quale si sente sempre parlare ma che non si vede mai, se non nelle ultime notizie. È una guerra fredda che mi ha ricordato quella tra Eurasia e Estasia in 1984 di Orwell. Una guerra che non si sa nemmeno se esiste, e che serve allo scopo di creare un nemico esterno dal quale stare in guardia. Oltre a questo nemico esterno ce n’è anche uno interno, ovvero le comunità di immigrati delle quali tutti diffidano, alle quali vengono fatte mille difficoltà per ottenere la cittadinanza e che in gran parte sono costretti a vivere in dei ghetti senza alcuna sicurezza per il loro avvenire. Vi ricorda qualcosa?

La situazione di equilibrio viene rotta da un attacco hacker, che prima prende possesso del cloud e disturba le normali trasmissione, poi finisce per interrompere il suo funzionamento. È la scusa per togliere di mezzo qualsiasi parvenza di diritto che rimane, il regime arruola forzatamente uomini, donne e bambini, lasciando liberi solo i più piccoli e i vecchi, ormai inutili per il sistema. Così ci si prepara a una guerra che forse stavolta è davvero imminente, e intanto si progetta un’umanità diversa, ancora più malleabile e un’arma più potente in mano a chi comanda davvero.

Non muoiono le api ci presenta i punti di vista alternati di tre personaggi: Anna, una giovane madre, Andrea, che è la sua figlia di cinque anni, e Leonardo, figlio di uno dei ministri del regime ma in lotta col padre per l’amore che prova per Kaleb, un immigrato in attesa di ottenere la cittadinanza.

Ma non anticipiamo troppo, altrimenti cosa ci sta a fare il video? 😉

Per il secondo video, invece, ho scelto un thriller di Flavio Troisi, scrittore, ghostwriter, youtuber il cui canale Broken Stories è stato una delle fonti di ispirazione per questa nuova piccola avventura.

Ogni Luogo un delitto è un altro romanzo che ho adorato: un thriller avvincente con personaggi strepitosi, leggibile a un’infinità di livelli.

Nel romanzo di Troisi gli ambienti parlano, e non solo al nostro protagonista Flavio Castiglione, affetto da ecosincrasia (immaginaria malattia per cui percepisce le sensazioni più potenti vissute negli edifici in cui entra). Ci parla la Val di Susa, con la sua storia mai dimenticata, luogo d’elezione antico per chi ha sempre vissuto lì o ha scelto di tornarci prima di morire, modernissimo per chi ci si è trovato quasi per caso ma ha deciso che sarebbe stata la sua casa.

Il protagonista, arrivato per rimettere in sesto una casa per poi farla vendere alla proprietaria, si troverà ad avere a che fare con morti misteriose, personaggi che non dovrebbero essere lì, vecchie storie partigiane, lotte no tav, famiglie di rom che sembrano voler sfuggire a qualsiasi definizione e pregiudizio, sparizioni antiche e moderne, razzismo, violenza, fissazioni, ottusità… e chi più ne ha più ne metta.

Si capisce che il romanzo mi è piaciuto?

Se siete curiosi, su Amazon lo trovate qui.

E qui sotto trovate il mio video.

Se questo piccolo esperimento vi è piaciuto… mettete un mi piace, seguite il canale, condividete… O mandatemi qualche feedback! Fatelo anche se non vi è piaciuto. Sbagliando s’impara 😀

Alla prossima novità!

Presentazione “Europa Nera”!

Ok amici, pur in piena ristrutturazione ho deciso che tornerò ad aggiornare il blog DAVVERO, se non altro per comunicarvi tutte le varie iniziative e novità in programma.

Che sono MOLTISSIME. Quasi non ci credo neppure io. Ve ne dirò un poche alla volta… Cominciamo con la più impellente. È uscito il volumone cartaceo che racchiude tutti i racconti di Storie dall’Europa Nera finora pubblicati solo in ebook, più ben cinque inediti: due miei, due di Andrea Berneschi e uno di Francesco Primitivi. Europa Nera è un progetto sul quale ho puntato molto, quindi vedete di acquistarlo altrimenti non vi diciamo cosà succederà dopo (e succederanno un sacco di cose interessanti!). Se vi piacciono le ucronie, l’horror, il weird, la storia ma anche le storie avvincenti lo troverete sicuramente interessante. Vi abbiamo reimmaginato personaggi celebri del secolo scorso e ne abbiamo inventati altri che – pure in un contesto così diverso – sembrano reali. Insomma, abbiamo cercato di portare ancora più avanti quello che è il mio obiettivo da qualche anno a questa parte: fare editoria indipendente con una cura se possibile maggiore di quella delle case editrici “serie”.

E secondo me ci stiamo riuscendo bene.

Ma bando alle ciance, la presentazione di Europa Nera! Eccola qua!

Anche quest’anno avrò l’onore di essere ospitato dall’Arezzo Crowd Festival (credo che ormai pensino che porto fortuna), una splendida manifestazione che riesce nella meritoria impresa di donare un po’ di vita alla mia bellissima ma moribonda città. Aspettando il cartellone ufficiale previsto per settembre, saremo quindi al Comix Café in via Romana 162/B MERCOLEDI’ 21 LUGLIO alle ore 18. Ci facciamo un aperitivo insieme a due chiacchiere sui nostri racconti.

Vi aspettiamo!

…come dite? Non siete di Arezzo e non avete proprio modo di venire? Ok, ok.

Cliccando qui potete comprarvelo su Amazon e farvelo spedire comodamente a casa.

Altrimenti… scrivetemi a info@cumbrugliume.it, e magari ci mettiamo d’accordo.

A rileggerci presto (stavolta è vero, ve lo giuro!)