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Hancock (Peter Berg, 2008)

Hancock fa un po’ rabbia, perchè poteva essere molto meglio di così. La storia di Will Smith supereroe disadattato, alcolizzato e pasticcione, odiato dalla gente e alla ricerca di un modo per cambiare immagine poteva essere interessante, e in effetti qualche gag e qualche momento divertente ci sono. L’ex principe di Bel Air è praticamente perfetto nella parte e quando si concede qualche uscita politically uncorrect il film sembra quasi decollare… Si capisce anche la paura degli sponsor, che non hanno voluto abbinare la loro immagine a un personaggio certo non cristallino, per usare un eufemismo: volgare, incazzoso, senza rispetto per le cose, le persone, neppure per i bambini… tutto questo sorvolando sull’aspetto da barbone e sul puzzo di alcool che aleggia intorno a Hancock. Il problema è che alla fine il film non decolla mai, e anzi cerca di inserire sottotrame, spiegazioni, momenti pseudo romantici… insomma, poteva essere una splendida commedia slapstick e invece finisce per accontentarsi di un mediocre risultato da commediola che riscopre i buoni sentimenti.

Peter Berg è bravino, ma qui non si è sprecato più di tanto. Ho sinceramente paura per il prossimo Dune… in arrivo nel 2010.

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