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Una carrettata di Dylan Dog!

In una settimana ho recuperato un po’ di Dylan Dog che mi aspettavano… ultimamente la qualità media era scesa, dopo un periodo discreto. Vediamo un po’ quanto valevano gli ultimi due mesi!
Dylan Dog 311 – Il Giudizio del Corvo
Testi: Roberto Recchioni
Disegni: Daniele Caluri
Dylan Dog va all’Hammersmith Odeon a vedere i Motorhead con la sua fiamma del giorno, quindi già questo numero mi sta simpatico. Poi viene calato in una rivisitazione di Saw, con un fantastico emulo di Jigsaw (Mr. Giggle) che lo mette alla prova prima di decidere se giudicarlo degno oppure no.
Il fumetto doveva essere parte di una serie destinata a rivoluzionare almeno parzialmente l’universo Dylan Dog, come spiega Roberto Recchioni sul suo blog, poi la cosa non è andata in porto ma anche preso a se stante questo Il Giudizio del Corvo resta uno dei migliori numeri usciti da un bel po’ di tempo a questa parte. Aiutano anche gli splendidi disegni di Caluri, ovviamente!
 Voto: 4.5/5
Dylan Dog 312 – Epidemia Aliena
Testi: Giovanni Gualdoni
Disegni: Luca dell’Uomo
Una delle copertina più brutta degli ultimi tempi per un albo… appena sufficiente. Dylan Dog scopre che a Londra nessuno riesce più a mentire, epidemia alla quale lui solo pare essere immune. C’entreranno mica gli AGLIENI? Gualdoni non è tra i miei sceneggiatori preferiti e anche qui si invischia in un gioco citazionistico non sempre riuscito, Dell’Uomo non disegnava DD da 25 anni e un po’ si vede, il suo stile è un po’ un ritorno al passato che comunque non dispiace, anche se qualche imperfezione specialmente nelle anatomie c’è.
Voto: 2,5/5
Dylan Dog Color Fest 9
Testi: Boselli, Mantero/Belli, Baraldi, Gualdoni
Disegni: Rossi, Anelli, Mottura, Leomacs
Forse si potrebbe osare di più con l’appuntamento semestrale del Dylan Dog Color Fest, ma alla fine squadra che vince non si cambia. Anche in questo nono numero la lettura è piacevole, con le eccezioni in positivo della bella storia di Barbara Baraldi (anche disegnata splendidamente), ed in negativo dell’ultima di Gualdoni, che prova a fare il simpatico ma ha un senso dell’umorismo che proprio… boh. 
Voto: 3/5
Maxy Dylan Dog 17
Testi: Barbato, Marzano, Gualdoni
Disegni: Montanari e Grassani
Come il Color Fest è sempre garanzia di lettura piacevole, solitamente il Maxy Dylan Dog è garanzia di cagata. Ed i poveri Montanari e Grassani, con i loro disegni precisi e puliti, c’entrano poco. Il problema è che gli autori coinvolti solitamente usano idee di scarto… Il numero 17, incredibilmente, è però un passettino avanti rispetto al passato. La storia della Barbato, banalotta reinterpretazione degli horror giapponesi, è una conferma del declino dell’autrice da un bel po’ di tempo a questa parte. Quella di Marzano è un po’ sempliciotta ma tutto sommato discreta, mentre Gualdoni, incredibilmente, qui mi è abbastanza piaciuto con la sua rilettura di Sliding Doors. Classica lettura da ombrellone! Ma ormai l’estate è finita 😛
Voto: 3/5

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