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The Wrong Man to Hunt – 30 anni di Predator

Non so come la pensiate sulla caccia. C’è chi la considera un barbaro retaggio del passato da abolire e chi uno sport divertente che permette di passare molto tempo in mezzo alla natura, addirittura necessario per far fronte all’eccessiva proliferazione di alcune specie animali. Una delle critiche che spesso vengono mosse ai cacciatori è la classica “ve la prendete con animali indifesi, pensate se potessero anche loro rispondere al fuoco con un fucile!”. Ecco, questi sono gli animali indifesi di Predator…

Predator poster

Di solito, in una recensione, si parte con una descrizione delle trama, si parla degli attori, di come il film è stato girato, piano piano si cominciano ad inserire opinioni personali e alla fine si mette il giudizio...

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Bigfoot e i suoi amici – il lato tenero di Predator

Quando ho ricevuto il messaggio di Cassidy che mi avvertiva che Bigfoot e i suoi amici stava per compiere trenta anni, ho sorriso. Ho sorriso perché era l’occasione per riguardare un film di quelli che quando passavano in televisione ai tempi della mia preadolescenza consideravo imperdibile, e soprattutto per ricordare un attore mitico il cui volto e il nome, ahimè, in pochissimi conoscono: Kevin Peter Hall.

Mettiamo subito le cose in chiaro: Bigfoot e i suoi amici non è un capolavoro. È un ottimo film per ragazzi, recitato benissimo e girato con una cura per i particolari anche oggi pregevole. Mi aspettavo di trovare un film invecchiato male, e invece ho trovato una pellicola ancora oggi gradevole e divertente...

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Diamo al pubblico ciò che vuole: L’Implacabile!

Partiamo dal 1982. Stephen King, costantemente stimolato da dosi massicce di cocaina, scrive in continuazione, ed in più ha ancora nel cassetto un sacco di roba scritta prima di diventare famosissimo. La sua casa editrice, però, non gli consente di fare uscire più di un romanzo all’anno, per non saturare troppo il mercato. Per fortuna c’è la sua identità segreta: Richard Bachmann! The Running Man (in italiano L’Uomo in Fuga) era un romanzo veloce, per certi versi ingenuo, dove la base di partenza distopica viene presto declinata lasciando spazio all’azione. Non esattamente Orwell, ma molto divertente! Nell’introduzione King sostiene di averlo scritto in tre giorni, nella sua autobiografia del 2000 si corregge… una settimana. Sia come sia, se George Martin scrivesse quanto Stephen King ora staremmo leggendo le avventure dei pro-pro-pronipoti degli Stark. Sigh.

L'Implacabile poster

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