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Pirati dei Caraibi – La dormita di Salazar

Pirati dei Caraibi La Vendetta di Salazar

In fondo (molto, molto in fondo) io voglio bene a Johnny Depp. E in fondo (ancora molto più in fondo) voglio bene anche a Jack Sparrow, suo alter ego – così spieghiamo a Di Maio come si usa questa parola – cinematografico per molti, troppi anni. Gli voglio bene perché mi ha fatto divertire per un paio di film, prima di cadere nelle trappole del citazionismo più bieco e del riproporsi sempre uguale a se stesso. Non che ci sia nulla di male nel farlo, ma almeno fatelo BENE. Invece gli ultimi episodi della saga dei Pirati dei Caraibi sono stati una ronfata unica, nonostante non mancassero cannonate, scimmie, gambe di legno, maledizioni, tette strizzate da corsetti e robe del genere.

Kaya Scodelario Pirates of the Caribbean

A mani basse la cosa migliore del film

Bene, questo ultimo episodio prometteva di essere un ritorno al div...

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Riflessioni su It buttate lì a casaccio

Contiene qualche SPOILER, ma tanto It l’hanno già visto (e recensito!) tutti, quindi potete continuare a leggere alcuni dei miei pensieri a casaccio seguiti alla visione del film di Andrés Muschietti…

It 2017 poster

IL RISPETTO DELL’OPERA

Non vorrei risultavo offensivo nei confronti dei tanti commentatori che hanno detto che l’It del 1990 era molto più rispettoso del romanzo originale di questo, ma… che diavolo di miniserie ricordate? 😀 L’ho rivista qualche anno fa perché anche io ricordavo un capolavoro spaventoso, ma mi sono trovato davanti a una robaccia televisiva che sarebbe stata indigeribile senza Tim Curry e senza un azzeccato casting dei protagonisti della prima parte...

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Apple + Google + Facebook = The Circle

The Circle

Fare la somma degli elementi contenuti in The Circle è molto semplice: prendete il guru di una società multimediale che ama svelare i propri nuovi progetti davanti a folle adoranti, tazza perennemente in mano e sorriso sulle labbra. Non vi ricorda Steve Jobs? Mettetelo a capo di quella che è una via di mezzo tra un campus universitario e un vero luogo di lavoro, con uffici coloratissimi e spaziosi, stipendi alti e divertimenti di ogni tipo concessi ai dipendenti, massima flessibilità… proprio come Google. E infine fate di questa azienda un colosso dei social network con speranze neanche troppo celate di raggiungere il 100% della popolazione iscritta...

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