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Botte da Orbi #12: Brawl in Cell Block 99

Brawl in Cell Block 99

Cari amici del Cumbrugliume, preparatevi perché sto per farvi un proclama importante. Dimenticatevi (almeno per un secondo) di gente ultrafamosa come Tarantino, Nolan, Villeneuve, Cameron, Spielberg e via dicendo: il nome del regista assolutamente da seguire per i lettori di questo blog pazzerello è da oggi Steven Craig Zahler.

Chicazzoè?, vi chiederete voi. Giusta domanda. È questo bell’omino qui che non vuole saperne di arrendersi alla calvizie incipiente.

Steven Craig Zahler

Steven Craig Zahler è il batterista, autore dei pezzi e cantante del gruppo death metal Realmbuilder (mai sentiti), è uno scrittore di talento segnalato da gente del calibro di Joe Lansdale o Larry Niven, è sceneggiatore, direttore della fotografia… ok, la faccio corta: è il regista di Bone Tomahawk!

Bone Tomahawk era già q...

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Botte da orbi #11: Atomica Bionda

Charlize Theron ha 42 anni. A 15 anni, a Johannesburg, vide davanti ai propri occhi sua madre uccidere il padre alcoolizzato che minacciava di picchiare entrambe. Fu in seguito assolta per legittima difesa. È stata una ballerina di buon livello prima di dover interrompere la carriera per un infortuno, una modella richiestissima e il culo più famoso d’Italia, a 18 anni, nel famoso spot Martini. A 19 anni si è trasferita negli USA comprando un biglietto di sola andata: sapeva già che avrebbe sfondato a Hollywood. Fu notata da un agente mentre urlava contro il cassiere di una banca che non voleva cambiarle un assegno speditole dalla madre. In seguito, licenziò lo stesso agente perché continuava a proporle parti sempre uguali, che non le interessavano...

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Botte da orbi #10: Boyka: Undisputed

Scott “Boyka” Adkins, “the most complete fighter in the world”, non è mai stato così in forma. Ormai è talmente tanto sdoganato come protagonista da aver fatto cambiare nome alla saga: tutti hanno capito che gli spettatori vogliono solo vederlo menare, così nel suo quarto capitolo Undisputed diventa il sottotitolo, e gli onori della scritta grande in copertina spettano a lui, il russo più spaccaculi del mondo! Dopo il finale del terzo film la prigione è solo un ricordo: ora Boyka lotta con altri atleti veri, con delle regole vere, è pronto per dominare il mondo delle arti marziali miste e dopo la sua ultima vittoria viene persino invitato a Budapest dove si terrà un torneo con tutti i più grandi talenti europei...

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