Roberto Recchioni tagged posts

Battaglia – Lo Stalliere & Caput Mundi #1 – Città di lupi

Metto insieme queste due brevi recensioni perché la nuova storia del vampiro Pietro Battaglia e l’esordio in edicola di Caput Mundi rappresentano i primi tasselli dell’Universo Cosmo, un ambizioso progetto narrativo (nato da un’idea di Roberto Recchioni) che legherà più personaggi creati appositamente per la casa editrice, destinati a convivere, a interagire, a influenzare uno le vicende degli altri… insieme proprio a Battaglia, di cui vi ho già parlato altre volte.

Battaglia Lo Stalliere

Dopo tanti misteri italiani vissuti quasi sempre dietro le quinte insieme ai vecchi padroni del nostro paese, era inevitabile che prima o poi Battaglia dovesse scontrarsi con i nostri tempi. Ne avevamo già avuto un assaggio ai tempi della storia con Moana Pozzi, e già allora dicevo che sembrava “il prologo di qualcosa di ...

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Cinque film (più uno) da guardare al cinema nel mese di Agosto

Cinque film più uno da vedere al cinema in un mese di Agosto che non rinuncia a qualche uscita di qualità nelle sale, perché non ce l’ho proprio fatta a lasciare fuori una puttanata galattica come il film sulla Polaroid assassina. Spero che riusciate a comprendermi, e a perdonarmi. Ma che dico, ne sono certo, altrimenti non sareste lettori del Cumbrugliume! Togliamoci il dente, via!

+1- POLAROID, di Lars Klevberg. Con Madelaine Petsch, Kathryn Prescott, Javier Botet.
Genere: orrore che impressiona
Uscita nelle sale: 24 Agosto

Polaroid

PARRUCCHIERA PERCHÈ QUESTO SHAMPOO È COSÌ SPIACEVOLE????

Ok, di che parla? Di uno spirito malvagio intrappolato dentro una vecchia Polaroid ritrovata in una scatola.

Perché dovreste guardarlo? Perché la mia religione mi impone di guardare tutte queste puttanat...

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Dylan Dog #370: Il Terrore

Dylan Dog 370

Dylan Dog non ha mai avuto paura di prendere posizione. Fin dai primi numeri, quando Tiziano Sclavi ha cominciato a costruire le fondamenta del personaggio, sappiamo che il nostro investigatore dell’incubo preferito è vegetariano, non ama le armi, è vicino ai diversi e ai reietti della società e così via. Questa sua bontà negli anni è stata fin troppo sottolineata, e il declino di DD negli anni peggiori l’ha vista trasformarsi in una specie di maledetto buonismo (lo so, è una parola di merda). Era come se Dylan cercasse di non offendere nessuno, e questo in un fumetto che in primis vorrebbe essere horror è pericoloso, perché l’orrore – per riuscire bene – deve disturbare, dividere, dare fastidio, deve irritare qualcuno. Deve anche offendere.

E se c’è una cosa che Roberto Recchion...

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