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La recensione che mi rallegra: Monster Tai-Riku – Not a Problem

Coez mi ha depresso talmente tanto che non potevo fare altro che aprire Spotify e cercare tra le ultime uscite rock qualcosa che mi incuriosisse. Tra i vari Weezer, Pearl Jam e Marilyn Manson facevano capolino questi Monster Tai-Riku, un gruppo giapponese mai sentito… Visto che sto proprio in questi giorni prenotando il viaggio in Giappone che farò tra marzo ed aprile, l’ho preso come un segno del destino. Ascoltiamolo!

Cari amici, ci voleva proprio! E ascoltate il pezzo sotto, che è meglio ancora.

Nelle foto pubblicitarie del disco nella loro pagina facebook i Monster Tai-Riku si definiscono Soul, hip-hop, progressive rock e rythm and blues… ma manca un genere fondamentale per definirli: il FUNK! Anzi, se dovessi trovare solo due parole per descriverli direi funky-blues! Purtroppo facc...

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Black Trip – Shadowline

Quando si parla di mostri sacri dell’hard rock tutti nominano Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath, ma pochissimi si ricordano dei Thin Lizzy. Eppure sono stati dei musicisti incredibili, hanno influenzato decine di altre band ed hanno dato vita a capolavori della musica come Jailbreak, Bad Reputation, Black Rose o il meraviglioso Live and Dangerous. E Phil Lynott è stato il più grande cantante della storia, la sua voce calda, evocativa e potente era capace di raccontare storie e di far sognare. Voi sostenitori di Freddy Mercury dovete stare zitti, qui comando io.
E’ un piacere trovare nel 2015 una band come i Black Trip, che fin dalle prime note ricorda proprio i Thin Lizzy...
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Venti anni fa #17: Mellon Collie and the Infinite Sadness

Smashing Pumpkins Mellon Collie





The World is a vampire..

Nel 1995 avevo sedici anni e come ogni vero sedicenne ero incazzato. Il boom del grunge era appena finito, l’heavy metal si stava imputtanendo ogni giorno di più, il punk si era ingentilito con robuste dosi di pop e milioni di ragazzi come me stavano aspettando un manifesto, qualcosa che sapesse parlare ad una generazione nel suo complesso, che sapesse lanciare il messaggio che ognuno di noi stava aspettando
…this message is for anyone who dares to hear a fool…
C’erano stati dei dischi che avevano parlato alla mia generazione, in Italia e nel mondo...
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