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Don’t Fuck in the Woods… almeno se siete in un film horror, dai!

Eppure ormai dovrebbero averlo imparato. Anni e anni di film horror di serie B, C, D e Z dovrebbero avere insegnato qualcosa a generazioni di giovani e meno giovani arrapati: non andate a scopare nei boschi! Anzi, meglio ancora sarebbe non scopare punto e basta, perché si sa, nei film horror chi fa sesso muore. Come, non sapevate di essere in un film horror? Eppure mi sembrava abbastanza esplicito, bastava alzare un attimo lo sguardo e leggere il titolo…

DON’T FUCK IN THE WOODS

Don't Fuck in the Wood locandina

Che poi ammettiamolo, scopare in campeggio è anche scomodo. I sacchi a pelo (o i materassini o quello che avete) sono talmente sottili che sentirete ogni sassolino presente in terra, le tende sono strette e finirete per farle ondeggiare, sentirete tutto il tempo le risatine dei vostri amici fumatissimi che stanno facendo il tifo per voi (o vi stanno prendendo per il culo) da fuori. Insomma, ci sono posti migliori per farlo. Ma nulla, evidentemente il regista e sceneggiatore Shawn Burkett è un amante dei luoghi comuni ed ha voluto con il suo quinto lungometraggio pensare il meno possib omaggiare i classici topoi del cinema horror con cui è cresciuto.

Volete davvero sapere la trama? Non vi basta il titolo? Bene, l’avete voluto voi. Un gruppo di amici che sembrano tutti un filo troppo cresciuti per andare al college se ne va in campeggio. Ci sono la cheerleader gnocca di turno, le due lesbiche, la cicciottella amante degli horror, il tizio sfigato, quello che si crede un gran figo. Sembra un gruppo davvero troppo eterogeneo per andare insieme in vacanza d’amore e d’accordo, e infatti finiscono per accoppiarsi due a due nelle tende (ci sarebbe anche un’altra coppia di amici partita il giorno prima e subito finita accoppata) e farsi far fuori da un mostro che avrebbe fatto scuotere la testa a Roger Corman perché troppo vintage.

Don't Fuck in the Woods

Ehi come ti permetti? Sono una creatura TERRIFICANTE!

Don’t Fuck in the Woods è una sequela di imbarazzanti scopate dentro le tende di attori che ce la mettono tutta per essere credibili, ma proprio non ce la possono fare, seguite dall’arrivo del mostro che fa fuori tutti con effetti gore mostrati il meno possibile. Pare che il budget sia stato di 10000€, ma a dire il vero sembra molto meno. È uno di quei film che avrei potuto fare io con i miei amici se avessi conosciuto qualcuna disposta a mostrare le tette in camera (se ci siete battete un colpo, ho un paio di sceneggiature pronte!). Burkett ha aggirato la cosa spendendo una buona parte del suo budget per arruolare Nadia White, che a quanto pare nella vita fa la porno attrice in film hard a tema incestuoso di qualità persino più bassa di questo.

Don't Fuck in the Woods

Non è la prima volta che vengo strozzata così di fronte a una telecamera

Riassumendo: ci sono motivi per guardare Don’t Fuck in the Woods? A parte il titolo che fa sorridere, intendo. Beh…

– c’è il culo nella locandina che non è male.
– le riprese sono decisamente peggiori che in un film porno di media qualità, ma anche un filo superiori a quelle di tanti horror no-budget che si vedono in giro di questi tempi
– hanno provato anche a mettere in piedi una campagna di marketing divertente, con dei poster simpatici che vi presento qui sotto
– dura poco più di un’ora, quindi non ho fatto in tempo ad addormentarmi
– la colonna sonora è decente e anche piuttosto varia, con qualche pezzo metal tirato, qualcosa di rock, persino una ballad
– alla fine da la sensazione di essere uno di quei film “fatti in casa” in una settimana e simpatici, per cui se Shawn Burkett fosse mio amico andrei a stringergli la mano e gli direi “sei un grande! Ora dovresti dirigere un film vero!”. E non mentirei neanche troppo.

Ma visto che non sono suo amico posso dire a voi e a lui la verità. I film veri non sono così. Forza e coraggio, e riprovaci con una trama vera!

Voto: :P:P:P:P

Come promesso, qualche altra immagine:

8 thoughts on “Don’t Fuck in the Woods… almeno se siete in un film horror, dai!”

  1. Non ho capito è un porno con un mostro oppure un horror timido? Potevano osare con l’opzione uno a questo punto 😉 Ma poi no, in campeggio è scomodo tutti, non si può fare! Cheers

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