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The Wicked Gift

The Wicked Gift

THE WICKED GIFT

Regia di Roberto D’Antona

Con Roberto D’Antona, Annamaria Lorusso, Francesco Emulo, Kateryna Korchynska
Genere: horror
Italia, 2017
Durata 112 minuti

Roberto D’Antona è all’esordio come regista cinematografico, ma sebbene sia giovanissimo (classe 1992) ha già notevoli esperienze alle spalle. Si è fatto notare con i fan film su Dylan Dog L’Inizio e Il Trillo del Diavolo, è sbarcato anche negli Stati Uniti con la notevole serie The Reaping e in The Wicked Gift si occupa di regia, sceneggiatura, montaggio… ed è anche l’attore protagonista! Un tour de force notevole che dimostra una sincera passione per il cinema di genere.

The Wicked Gift

E la passione per il cinema in The Wicked Gift si vede eccome. Il film pare ispirato in egual misura ai classici italiani (Fulci su tutti) e all’estetica del cinema di fantasmi giapponese, andando a creare un ibrido interessante, una sorta di James Wan all’italiana. La storia parla di Ethan, timido e solitario web designer afflitto da incubi terribili che sembrano presagi di sventura. Visto che la terapia classica pare non servire a nulla, il collega Andrea di consiglia di cercare l’aiuto di una psicanalista… ma le cose andranno sempre peggio, ovviamente. Insomma, è un horror dopotutto!

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Progetto a bassissimo budget, The Wicked Gift si è conquistato spazi importanti nei festival e persino una limitata uscita cinematografica. Ora è da pochissimo disponibile anche in DVD, con una buona campagna pubblicitaria di supporto. Segno che i riscontri continuano ad essere buoni. In effetti il film spicca sicuramente in mezzo alle produzioni underground a cui siamo abituati. La regia è sicura, la scelta delle inquadrature più che discreta, il montaggio di buon livello così come gli effetti visivi. Anche la recitazione non è affatto male: il tallone d’achille consueto dei film underground come questo è nei personaggi di contorno, ed in effetti anche qui qualche personaggio che fa scricchiolare qualche scena c’è… ma D’Antona è protagonista di buon livello (anche se dovrebbe parlare più lentamente qualche volta) e intorno a lui il cast è affiatato e Annamario Lorusso (la spiritualista) e Francesco Emulo (il collega) lo accompagnano fin dai tempi dei primi fan-film. Non è roba da Oscar (soprattutto Emulo dovrebbe migliorare sull’overacting), ma il lavoro alle spalle si vede. Insieme a loro un paio di volti noti dell’horror nostrano come David White e Michael Segal e soprattutto la bella e brava Kateryna Korchynska, una piccola sorpresa.

Da elogiare sicuramente anche il comparto sonoro, davvero di livello professionale. Aurora Rochez riesce con il suo score a sottolineare alla perfezione i momenti di tensione, omaggiando i classici italiani senza risultare una copia banale. I premi raccolti sono sicuramente meritati…

Ovviamente dopo gli elogi devono arrivare anche le critiche: non può essere tutto rose e fiori! Il film dura circa 110 minuti, che per una produzione del genere sono davvero troppi. La colpa va ricercata nella verbosità di alcuni dialoghi, soprattutto quelli pseudo-esistenzialisti tra il protagonista e il collega, che avrebbero dovuto essere tagliati impietosamente. Una storia di questo tipo non aveva bisogno di spiegoni e retroscena, meglio sarebbe stato limitarsi a presentare i fatti e stop. Anche la componente umoristica che emerge da molti dialoghi appare un po’ forzata: nei fan-film su Dylan Dog (dove Emulo faceva Groucho) ci poteva stare, ma qui appare spesso fuori luogo e poco ispirata.

Non manca anche qualche imperfezione tecnica, ma in questo caso si tratta di dettagli più che trascurabili. La sensazione finale, arrivati a fine film, è che The Wicked Gift si tratti di una sorta di lavoro di passaggio, di un limbo tra le produzioni amatoriali ormai alle spalle e un futuro sicuramente più luminoso nel cinema professionale per D’Antona e soci. Tra pochissimo uscirà nelle sale il suo horror-action Fino all’Inferno, e se qualche difettuccio sarà stato limato dovremmo avere di che divertirci! Per adesso bravi!

4 thoughts on “The Wicked Gift”

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