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Deadwood Dick: la Bonelli si fa audace

Deadwood Dick

 

A leggere la storia di un personaggio come Nat Love si potrebbe pensare che sia stata scritta da Joe Lansdale: ha viaggiato per mezza America, ha conosciuto gente del calibro di Pat Garrett e Billy the Kid, ha vinto rodei, rubato cavalli, ha condotto mandrie gigantesche ed è stato rapito dagli indiani. Niente male, per il nerissimo figlio di uno schiavo che ha trovato anche il tempo e la forza di farsi una cultura da solo, fino ad arrivare a scrivere la sua (esageratissima, come è giusto che sia) autobiografia. Un po’ per la sua abilità e un po’ per la spacconeria si meritò il soprannome Deadwood Dick, dal nome dell’eroe di alcune dime novel di gran moda in quel periodo. E cento anni dopo… Joe Lansdale ha riscritto la sua storia, romanzandola ancora di più, in due racconti e un romanzo breve. E proprio da queste opere la Bonelli ha deciso di trarre il primo fumetto ad apparire sulla nuova collana “per adulti” da edicola Audace!

Deadwood Dick

 

Dal soggetto di Champion Joe, Michele Masiero ha tratto la sceneggiatura di questo primo numero, affidato poi alle sapienti mani di Corrado Mastantuono per i disegni. Io adoro Lansdale, quindi potrei non essere obiettivo al cento per cento, ma non è detto che la cosa mi porti a leggere un fumetto come questo con un occhio di riguardo. Anzi, sono spesso ipercritico per le trasposizioni fatte da altri. Joe ha uno stile personalissimo, alto e basso insieme, pieno di ritmo e momenti fulminanti ma anche morbido, avvolgente, sopra le righe giusto di quel poco che basta a estraniarti dalla realtà. Non è uno stile facile da ricalcare. Basta poco meno per risultare banali, basta poco più per trasformare il tutto in una pagliacciata. Ecco, Masiero ha fatto un ottimo lavoro. Nei dialoghi di queste 68 pagine Lansdale si sente, eccome. Si sente nelle scelte lessicali, nei botta e risposta, nel racconto del protagonista, ma non solo. Il linguaggio è Lansdaliano anche nella successione delle vignette, nelle scelte di immagini e silenzi, nella sottolineatura dei dettagli, nella musica di sottofondo… che non c’è, ma è come se ci fosse, fidatevi. Questo è il west di Champion Joe.

Deadwood Dick è per quanto mi riguarda un successo pieno. E la scrittura da sola non sarebbe bastata, senza il maestoso supporto di Mastantuono. Ormai da molti anni è uno dei più potenti disegnatori in forze alla Bonelli, e il suo lavoro per Tex, Magico Vento e Dylan Dog parla da solo. Qui però supera se stesso. La collana Audace concede più libertà, si vede, e Deadwood Dick le sfrutta appieno. Se la struttura classica Bonelliana è pressoché rispettata, il formato è leggermente più grande, e ciò consente una maggiore cura dei dettagli. Situazioni ed espressioni, poi, vanno ben al di là del western a cui Tex ci abituato, e ve ne accorgerete fin dalle prime pagine…

La storia è decisamente un capitolo uno, ed è difficile dare un giudizio completo. Tutto questo primo numero pare una introduzione al personaggio e alle storie (i volumi saranno sette) che arriveranno. La regia però c’è, le premesse per un gran lavoro anche… I fan del western, di Mastantuono e di Champion Joe non se lo lascino assolutamente scappare!

11 thoughts on “Deadwood Dick: la Bonelli si fa audace”

  1. Colori o b/n? Ho capito che una sfogliata gliela devo dare anche se non è il mio genere, mi state plagiando, continuo a vederlo sui social, per lo più leggo critiche sul prezzo e il formato, che voglio dire lo sai prima com’è se non ti va non prenderlo, e invece… va beh che li vogliono aggratis ormai i fumetti.

  2. Ho visto i tuoi acquisti fumettistici sul faccialibro (si, ti spio come il peggiore degli Stalker) e ieri sera sono passato dal mio edicolante di fiducia, mi terrò da parte una copia, mi basta la tua pubblicità e il nome di Champion Joe ancora alle prese con il western. Da quanto ho capito è una miniserie, dovrebbe essere composta da sette numeri in totale, ti risulta oppure mi sono perso qualcosa? Cheers!

  3. Potrei provare a prendere il primo, ora ho capito di cosa si tratta 😀 Quindi dopo la collana per ragazzini hanno fatto la collana per adulti? La Bonelli è veramente infinita!

    • Esatto! Finora erano stati pubblicati due volumi ma solo in fumetteria. Tra poco nella stessa collana dovrebbero anche uscire la miniserie di samurai di Recchioni e la versione “fantasy adulta” di Dragonero, ovvero Senzanima

  4. E io che me lo sono lasciato scappare, proprio qualche giorno fa in edicola.
    Preso, sfogliato, ho letto Bonelli Audace contenuti per adulti e già mi era sembrata una cazzata XD
    Ci riprovo.

    Moz-

    • Il marchio “contenuti espliciti” mi ricorda molto l'”explicit lyrics” degli anni 80 e 90 sui dischi, e come tale un po’ una puttanata… ma il fumetto vale, soprattutto se ami Lansdale!

  5. Dunque, come detto io preferisco gli spaghetti westen al western. Ma il linguaggio sopra le righe mi attira! E poi anche l’Elvis di Lansdale era uno dal linguaggio piuttosto colorito e per questo amabile 😀

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