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CLAMOROSO: Berlusconi escluso dalla Mafia

L’eccezionale arresto del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo e i materiali trovati nel suo covo hanno fatto emergere novità di assoluto rilievo sul “nuovo corso” di Cosa Nostra. Tra le migliaia di pizzini ancora da esaminare uno ha subito fatto scalpore: il DECALOGO DEL MAFIOSO. Ha fatto scalpore soprattutto per le conseguenze che se ne possono ricavare. La prima, la più importante, è l’estromissione di fatto dalla Mafia di uno dei più importanti “sponsor” di Cosa Nostra… Silvio Berlusconi. Il noto esponente delle cosche di Arcore non rispetta infatti numerosi dei nuovi dettami della malavita organizzata. Ma vediamoli nel dettaglio:Primo comandamento: “Non ci si puo’ presentare da soli ad un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo”.

Berlusconi, essendo stato presentato da Dell’Utri, è fino ad ora perfettamente in regola.
Secondo comandamento: “Non si guardano mogli di amici nostri”.

Qui si potrebbero avere delle difficoltà. Le numerose veline con le quali Silvio si intrattiene tutt’oggi, o le famose “ragazze del drive-in” che si scambiava con Craxi negli anni 80 possono essere giudicate “mogli di amici”? Nel dubbio, anche stavolta Berlusconi va assolto.
Terzo comandamento: “Non si fanno comparati con gli sbirri”.

Ahi ahi ahi… iniziano le grane. Berlusconi, infatti, di accordi con gli “sbirri” ne ha fatti diversi (vedi Genova Social Forum, ad esempio)

Quarto comandamento: “Non si frequentano né taverne e né circoli”.

Silvio Verlusconi frequenta i Circoli di Dell’Utri, quindi va bocciato su tutta la linea.
Quinto comandamento: “Si è il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra. Anche se ce (testuale ndr) la moglie che sta per partorire”.

Qui Berlusconi parrebbe promosso a pieni voti, anche se dallo stadio di Palermo qualcuno ogni tanto ha dovuto lanciargli dei messaggi per spingerlo a ricordare (vedi foto)

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Sesto comandamento: “Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti”.

Berlusconi sta dando da un anno e mezzo appuntamento ai suoi elettori per la caduta del governo, ma non ci prende mai… quantomeno rimandato!
Settimo comandamento: “Si ci deve portare rispetto alla moglie”.

Non ci siamo proprio, è sotto gli occhi di tutto che la povera Veronica Lario non è minimamente rispettata dal Silvio, tanto che pare essere stata costretta a ripiegare sulle attenzioni del filosofo Cacciari.

Ottavo comandamento: “Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità”.

Non intendono “chiamati dalla magistratura”, nè “in Parlamento” o “nelle interviste tv”… quindi qui Silvio è promosso

Nono comandamento: “Non ci si puo’ appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie”.

Verrebbe da chiedersi di chi sono i soldi con i quali Berlusconi ha iniziato la sua scalata. Ma probabilmente gli sono stati concessi volentieri, quindi può passare…
Decimo comandamento: è il piu’ articolato e fornisce indicazioni precise sulle affiliazioni, ovvero su “chi non puo’ entrare a far parte di cosa nostra”. L’organizzazione pone un veto su “chi ha un parente stretto nelle varie forze dell’ordine”, su “chi ha tradimenti sentimentali in famiglia”, e infine su “chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali”.

Disastro su tutta la linea. Tradimenti sentimentali in famiglia? Ce ne sono a bizzeffe… Comportamento pessimo? E’ dir poco! Valori morali? E quali? Silvio si salva solo dall’accusa di avere parenti stretti nelle forze dell’ordine… anche se quantomeno diversi amici in guardia di finanza li può vantare.

Per tutti questi motivi, Silvio, mi spiace…

FUORI DA COSA NOSTRA!!!

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