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Fratellastri a 40 anni (Adam McKay, 2008)

E’ chiaro fin dallo spunto iniziale che Fratellastri a 40 Anni non è altro che una boiata. Will Ferrell e John C. Reilly sono due bambinoni che arrivati agli anta vivono ancora in casa dei propri genitori single non hanno uno straccio di lavoro, passando le proprie giornate a giocare a Guitar Hero e a sfuggire ai bulli dodicenni. Quando mamma e papà si conoscono, si innamorano e decidono di sposarsi e andare a stare insieme è come se due cicloni si incrociassero… due bambinoni nella stessa casa. Possibile? La convivenza non si preannuncia facile, nè per loro nè per i genitori…

Il film è una cagata, abbiamo detto, e si posa tutto sulle spalle della collaudata coppia comica già vista in Talladega Nights (che detto per inciso per me è molto meglio). Il regista non ci mette praticamente nulla di suo, le gag non è che siano poi così innovative e il finale buonista non mi è piaciuto affatto. Però… però vedere questi due idioti (perchè sono idioti, hanno la maturità mentale di un bambino di 10 anni) fare i capricci, distruggere la casa da sonnambuli o andare a fare colloqui di lavoro mi ha fatto cappottare dalle risate. E visto che lo scopo del film era proprio questo… Film NON PER TUTTI, chi apprezza solo Pasolini e sa come si scrive Tarkovsky (???) passi oltre, gli altri stacchino il cervello e preparino due chili di popcorn. SPRIECHEN ZI CAZZ?

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