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Stieg Larsson – La Regina dei castelli di carta

Mi mancherà Mikael “Kalle” Blomkvist, giornalista tutto d’un pezzo come in Italia non se ne trovano, o forse non se ne sono mai trovati. Mi mancheranno il suo stile, il suo successo con le donne, la sua attitudine libertina, la sua sincerità, il suo acume, il suo attaccamento al lavoro, la sua onestà.

Mi mancherà Erika Berger, caporedattrice di “Millennium” e partner professionale (e nella vita?) ideale di Kalle. Mi mancheranno la sua capacità di rendere facile (o quasi) l’impossibile, nel lavoro e nei rapporti umani, il suo sapersi godere la vita, le sue piccole debolezze e la sua ben celata fragilità.

Ma soprattutto mi mancherà Lisbeth Salander, straordinario ritratto di una apparente ragazzina, gracile e minuta, ma sfrontata, ribelle, piena di piercing e tatuaggi. Nonostante le apparenze una hacker, una delle migliori del mondo, capace di introdursi nei computer di chiunque e rubare segreti, verità… e soldi. Ma una che è sopravvissuta a un passato come il suo può riuscire in qualsiasi cosa voglia. Mi mancheranno la sua ostinazione, i suoi silenzi, la sua logica distorta, la sua incapacità nei rapporti umani, l’estrema organizzazione, la sua inquietudine, la sua libertà senza compromessi.

Maledetto Larsson, morire così, d’infarto, a soli 50 anni, senza essere arrivato neanche a un terzo di quello che avevi programmato di fare…

(il libro? certo che è bello, uno splendido giallo che torna un po’ ai meccanismi narrativi del primo. Cosa credevate, che fosse brutto?)

Info:

Stieg Larsson – La regina dei castelli di carta
Casa ed.: Marsilio (collana Farfalle – i Gialli)
860 pagg., 21.50 €

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