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Igor (Anthony Leondis, 2008)

Da molti anni il paese di Malaria è costantemente ricoperto da inquietanti nuvole che hanno distrutto l’economia di quella terra un tempo felice. Il sovrano, Malbert, ha convinto la popolazione che tutto ciò che possono fare per sopravvivere è… essere più malvagi possibile! Ogni anno alla fiera della malvagità i più importanti scienziati pazzi fanno gareggiare le loro orribili invenzioni, ed il vincitore potrà terrorizzare il resto del mondo che sarà costretto a pagare per non soccombere.

In questa società così bene organizzata un ruolo fondamentale lo ricoprono gli Igor. Gli Igor sono gli assistenti dello scienziato pazzo, hanno scuole apposite per Igor, devono obbedire a qualsiasi ordine e soprattutto TIRARE LA LEVA! Ovviamente gli Igor non possono prendere iniziative personali, ma tra di loro c’è qualcuno che vorrebbe proprio farlo… IGOR, ovviamente! Il suo scienziato pazzo, il Dr. Glickenstein, è piuttosto incapace, lui invece è un genio, e sogna di avere l’occasione di provare a tutto il mondo che anche un Igor può diventare qualcuno. L’occasione arriva quando un incidente di laboratorio si porta via il dottore. Igor tenterà di sostituirlo creando LA VITA, una bizzarra creatura di Frankestein in versione femminile, aiutato dai suoi “assistenti” Brain, un cervello rianimato ma con pochissimo sale in zucca, e Scamper, un coniglio resuscitato e reso immortale, nonostante abbia ovvie tendenze suicide. La sua creazione andrà a buon fine… ma non esattamente nel modo che Igor sperava.
Il film (mai uscito in Italia a quanto ne so, qui il torrent) è ovviamente ispirato al Frankestein Junior di Mel Brooks, ma altrettanto ovviamente non riesce a trovare l’ispirazione e la follia dell’originale. L’animazione è splendida e fluidissima, i personaggi sono ben caratterizzati (molto Burtoniane le scene) e non mancano sketch divertenti. La sensazione è però che manchi qualcosa per giudicare davvero imperdibile il film. Forse una storia che vada oltre la classica redenzione del (più o meno) malvagio, forse un po’ di cattiveria per rendere il film più gustoso per gli adulti… perché no, anche un doppiaggio un filo migliore. Così com’è Igor è una pellicola godibile e da vedere per tutti gli amanti dell’animazione, ma sicuramente c’erano le potenzialità per fare qualcosa di più.

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