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Chi ha paura del Grillo cattivo?

Dopo le elezioni amministrative l’Italia sembra essersi divisa in due, chi adora Beppe Grillo e venera ogni parola che dice e chi pensa sia solo un demagogo pronto a sfruttare un popolo esasperato e pronto ad attaccarsi a qualsiasi cosa.
Io, francamente, non ho paura di Beppe Grillo. Beppe è un anziano signore che ha avuto il merito di tenersi al passo con le nuove tecnologie e di aver saputo fare presa su moltissimi giovani. E’ un comico che non mi ha mai fatto particolarmente ridere, ma che ha da moltissimi anni usato la comicità per diffondere il proprio pensiero ecologista, modernista, contro lo status quo. Molte volte ho pensato che le sue battaglie fossero giuste, altre che dicesse stronzate. Ma era il suo pensiero, ed era (ed è) libero di esprimerlo.
Non mi fanno paura i tanti consiglieri comunali (e i pochi sindaci) eletti dal M5S un po’ in tutta Italia. In larghissima parte si tratta di giovani e giovanissimi che corrono il rischio di essere strumentalizzati ma che sicuramente portano una ventata di entusiasmo e di idee nuove ad una politica un po’ troppo stantia. Mi preoccupa un po’ la scarsità di iniziative personali, l’idea che il rappresentante del popolo debba essere solo portavoce delle idee del movimento e difficilmente possa esprimerne di sue, ma tant’è, sono agli inizi, immagino che le cose cambieranno col tempo.
Di una cosa, francamente, ho un po’ paura. Ho iniziato a notarlo su facebook, ma la cosa inizia a diffondersi anche fuori dal web, il fenomeno sta diventando generalizzato. Ho sempre pensato al M5S a un movimento si con tanti limiti ma comunque progressista, mentre ora mi sembra predominante la componente populista, anti casta, di quelli che vogliono “fuori tutti” e non si preoccupano del dopo. Sempre più spesso vedo gente che si dichiara(va) fascista, leghista, esplicitamente razzista e talvolta persino violenta dire “voto Beppe Grillo perchè gli altri mi hanno rotto il cazzo”. E non ho mai sentito Beppe o chi per lui prendere le distanze dai fanatici.
E a proposito di fanatici… mi fanno paura anche gli adulatori a tutti i costi. Quelli che Beppe Grillo ha ragione  se promuove la rete libera, gli investimenti sull’ambiente e la politica a costo zero, ma anche se sostiene imbecilli che senza alcuna prova scientifica dicono di poter prevedere i terremoti (senza mai averne annunciato uno davvero), se dice che i politici vanno giudicati da “tribunali del popolo” o che i detersivi non servono se si usa in lavatrice una pallina di plastica che lava i panni col potere della magia.
Ecco, quando sentirò un militante del M5S ammettere che Grillo non sa tutto e che talvolta (spesso) dice, anche in buona fede, delle sonore cazzate, allora non avrò più motivi di preoccupazione.

One thought on “Chi ha paura del Grillo cattivo?”

  1. D'accordissimo… Uno può avere tutte le buone idee del mondo, e nel M5S di idee buone ne ho viste; ma da qui a gridare al miracolo, al Messia, al salvatore ce ne corre. Tra l'altro, molti esponenti del M5S hanno molto, molto spesso idee ben migliori di quelle del caro Grillo, secondo me non così aggiornato o competente proprio nei temi più cari al movimento come le politiche energetiche ed ecologiche. Speriam bene, via!

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