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Linguam Aretinam Discere: C COME CHIOCCO!

Per chi se le fosse perse…

Prima lezione

Seconda lezione

Secondo dizionario.org Chiocco è sostantivo che indica il suono che da la frusta agitata. Lo schiocco, insomma!

Anche ad Arezzo, in parte, è così. Ma come spesso accade questa parola onomatopeica finisce per indicare anche molte altre cose… Un forte colpo dato, per esempio. Uno sculaccione!
Esempio
In italiano, la mamma sgrida così il figlio che, in un negozio di giocattoli, fa le bizze: 
Francesco, smettila di piangere, altrimenti ti darò uno sculaccione così avrai finalmente una ragione per lamentarti!

In aretino la mamma si esprimerebbe in maniera decisamente diversa:

Cecco, se ulla fai finita de frignare te do un chiocco nel culo, cusì almeno frigni con ragione!

L’uso più frequente del termine chiocco è però quello di colpo ricevuto a causa di una caduta. Il famoso chiocco’n terra.
Esempio
Italiano: 
A- Come hai fatto a procurarti quel bernoccolo?
B- Stavo cercando di fare delle acrobazie in bicicletta, ma sono caduto rovinosamente.
Aretino:
A- Oh come te lo sé fatto quel birignoccolo?
B- Facevo’l coglione co la bicigretta e ho dato ‘n chiocco’n terra.
Chiocco in questa accezione è spesso sinonimo di tonfo.
La prossima lezione sarà più difficile: D come Dòlco!

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