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Battaglia – i primi 3 numeri

Sono passati ormai venti anni da quando il personaggio di Pietro Battaglia, feroce vampiro che a quanto pare ha avuto voce in capitolo in gran parte della recente storia d’Italia, ha esordito in edicola sulle pagine della defunta rivista Dark Side. Io a quell’epoca leggevo Dragonball e non sapevo neppure della sua esistenza, ma negli anni ho recuperato gli albi usciti e soprattutto ho imparato ad apprezzare coloro che di Battaglia sono stati i creatori: Roberto Recchioni e Leomacs. La notizia dell’uscita di una nuova serie edita dalla Cosmo dopo il successo dell’albo che raccoglieva le vecchie storie mi ha sorpreso, soprattutto perché non riesco a capacitarmi di come faccia Recchioni a lavorare contemporaneamente a dodicimila cose… poi informandomi meglio ho capito: Recchioni ci ha messo il personaggio e qualche idea, ma la sceneggiatura del primo albo, ad esempio, era del bravo Michele Monteleone, quella del secondo di Giulio Gualtieri, quella del terzo (e per ora ultimo) di Giovanni Masi. I disegni, invece, sono stati opera di Fabrizio Des Dorides, Ryan Lovelock e Francesco Francini. 
Il marchio di Recchioni, però, è ben presente sull’iniziativa editoriale. Il lancio con l’albo in tasca ed il culo in bella vista, la collocazione editoriale, lo stile che affonda le sue radici nella classica editoria a fumetti nera, quella forse un po’ fuori moda di Diabolik, Satanik, Kriminal… Battaglia potrebbe sembrare fuori moda ed invece non ha fatto altro che individuare una nicchia di mercato ancora un po’ sguarnita, e l’ha attaccata alla giugulare senza pensarci su, proprio come fa il vampiro con le sue vittime. Risulta moderno proprio perché vintage, anche un po’ furbetto nella sua cinica e divertita rilettura della storia del nostro paese. E seppure giovane è anche un albo in crescita. Se il numero zero era solo una ri-presentazione del personaggio che non mi aveva detto molto, ho trovato il primo numero discreto ma un po’ stereotipato nella presentazione dei personaggi, il secondo più che buono ed il terzo davvero ottimo, con un Battaglia finalmente personaggio vero, seppur nel suo non andare decisamente per il sottile. Iperpopolare senza essere davvero popolare, fumetto di consumo, che si legge in dieci minuti ma che, ne sono certo, resterà. Un altro centro per l’Editoriale Cosmo. Peccato che ne manchi solo uno…
Voto: *** 1/2

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