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Episodio Uno: Fear the Walking Dead

ZOM-BIE! ZOM-BIE! ZOM-BIE! ZOM-BIE!!!
FEAR THE WALKING DEAD
Commento in sintesi: CHE PALLE!!!
Spiegazione del commento in sintesi: era talmente noioso che mi sono addormentato.
Commento un minimo più articolato: ok, me lo potevo aspettare. Avevo anche letto da qualche parte che lo spinoff di The Walking Dead sarebbe stato incentrato MENO sugli zombie rispetto alla serie originale, visto che è ambientato all’inizio dell’epidemia quando ancora i morti non hanno il dominio delle strade. Però cavolo, non mi aspettavo una cosa così! In parte è anche dovuto all’ambientazione Losangelina (di cui riparlerò in seguito), ma persino visivamente (luci, trucco, LE FACCE DEGLI ATTORI!) Fear the Walking Dead sembra una soap opera. La scelta è voluta e sicuramente pagherà, visto il mega ascolto del primo episodio e la seconda stagione (di quindici episodi) già confermata prima ancora dell’inizio di questa, ma per un appassionato dei vecchi e cari zombie c’è di che piangere. Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere e uno stereotipo dietro l’altro. C’è la madre divorziata che si innamora di un padre divorziato, le due famiglie che fanno resistenza ad unirsi, il contrasto tra il figlio ribelle e drogato a cui nessuno crede e la figlia bella e brava che andrà a Berkeley (zombie permettendo)… che però ha un fidanzato di colore. E sappiamo tutti che fine fanno i neri negli horror ed in The Walking Dead in particolare. Poi ci sono le autorità che vogliono tenere la cosa sotto silenzio e nascondono la verità, come da cliché. E anche un paio di zombie, ma giusto un paio eh! Che viene da pensare.. se già la popolazione è infetta, non c’è tipo una nonna che sia morta in casa, o la vittima di un incidente stradale, o di una sparatoria in qualche ghetto ad aver fatto scoprire alla popolazione che qualcosa sta succedendo? In fondo siamo a Los Angeles, mica in un paesino di campagna dove non succede mai nulla…
Le uniche cose un minimo interessanti sono la scena iniziale, che mi aveva fatto sperare in qualche balzo di adrenalina, e l’ambientazione urbana che è una novità benvenuta rispetto alle campagne e ai paesini dell’originale. Ah, anche quella milfona di Kim Dickens!
Continuerò a guardarlo? Per forza cazzo, ci sono gli zombie! Ma mi gireranno parecchio le scatole se continua così.

2 thoughts on “Episodio Uno: Fear the Walking Dead”

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