logo

Episodio Uno: Sense8

Mettiamo insieme Netflix, gli autori di Matrix, una storia di fantascienza ambientata contemporaneamente in tutto il mondo con personaggi connessi mentalmente per misteriosi motivi, il coreografo di The Millionaire, delle tette, delle lesbiche, uno strap-on, Daryl Hannah, Naveen Andrews… capolavoro?
SENSE8
No, capolavoro no. Per ora non so neppure se mi piace. Anzi, è un gran casino. Pensare che di elementi interessanti ce ne sarebbero moltissimi, addirittura più di quelli sopra citati. La regia, ad esempio… splendida. Il montaggio avvolgente. La colonna sonora… no, quella no, è sicuramente particolare ma non mi è piaciuta affatto.
Il problema di Sense8 è che in troppi momenti è… troppo, per lo spettatore. Le storie parallele sono troppe e si sviluppano troppo lentamente, il primo episodio alla fine non fa altro che farci un elenchino dei personaggi senza però andare in profondità per raccontarci nessuno di loro. E la trama che li accomuna resta nel buio più totale. E la recensione si riferisce al pilot, ma non è che nel secondo episodio le cose cambino…  Tante idee ma confuse, con qualche momento genuinamente ridicolo sia che venga preso fuori dal contesto che dentro. Il musical bollywoodiano, ad esempio… che sarebbe? Ed anche il cast varia decisamente come talento. Se alcuni attori sorprendono in positivo altri offrono una prestazione piuttosto piatta, ed alcuni… decisamente negativa. Alla fine si ha quasi la sensazione che l’unica storia ad interessare davvero i Wachowski sia quella della blogger transessuale… forse perché in gran parte autobiografica?
Credo che continuerò a vederlo, ma per adesso faccio fatica a non bocciarlo.
Voto: *

5 thoughts on “Episodio Uno: Sense8”

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: