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Tag : roccherrolle

01 Lug 2008

Demians – Building an Empire

Sono sincero: ai primi ascolti questo disco mi aveva folgorato. Un cantante praticamente perfetto, atmosfere tra gli Anathema (ultimi dischi), i Porcupine Tree e i Pain of Salvation, una perizia strumentistica di ottimo livello e dei pezzi che restano impressi come l’opener The Perfect Symmetry e soprattutto la splendida Sapphire. L’ho preso insieme all’ultimo degli Opeth e addirittura questo mi è apparso all’inizio superiore. Steven Wilson, leader dei Porcupine Tree e produttore del disco, ha definito il debutto di questi […]

01 Lug 2008

Airbourne – Runnin’ Wild

Ma gli AC/DC sono improvvisamente ringiovaniti? Viene da pensarlo ad ascoltare distrattamente Runnin’ Wild, primo e finora unico album degli australiani (non per caso) Airbourne, band mooolto promettente capitanata dai fratelli Young… ehm no, volevo dire O’Keefe. Questi quattro ragazzi ci allietano le orecchie con 11 tracce di puro (hard) rock’n roll, non pretendono di inventare nulla ma si divertono e ci divertono, e cosa chiedere di più? E’ difficile anche scegliere un brano sopra gli altri, visto che tutti […]

23 Giu 2008

Fratelli Calafuria – Senza Titolo (Del Fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente)

Ho notato per la prima volta i Fratelli Calafuria qualche settimana fa, facendo zapping sono capitato su RockTV e mi sono imbattuto in un video stranissimo, con una band italiana abbastanza roccheggiante che si esibiva in un programma di liscio, un testo assurdo, un’attitudine tra il punk e gli Offlaga DiscoPax. Ho aspettato la fine del video per vedere il nome del gruppo: Fratelli Calafuria, anche questa era tutto un programma. Mi sono segnato il nome sul cellulare ripromettendomi di […]

17 Giu 2008

Manilla Road – Voyager

Fa veramente strano ascoltare nel 2008 un disco come questo ultimo dei Manilla Road. In un’epoca di iperproduzioni, crossover tra generi, attenzione alle minime cose “Voyager” urla fin dalla cover “ANNI OTTANTA”! E inserendo il disco nel lettore la cosa si nota ancora di più. Non ci dovrebbe essere bisogno di presentare i Manilla Road, gruppo storico che tutti gli appassionati avranno ben presente, ma per i profani del genere, questo è epic metal. E se dicendo epic metal vi […]

06 Giu 2008

Testament – The Formation of Damnation (2008)

I Testament mi stanno simpatici. Mi sono sempre stati simpatici, fin dai miei primi approcci al mondo del metallo, quando tutto ciò che avevo di loro erano dischi reputati quasi unanimemente come minori, come Souls of Black o il disco della discordia “The Ritual”. Il gruppo capitanato dall’indianone Chuck Billy e da Eric Peterson ha esordito (con un disco magnifico) quando il trend del thrash era già partito da un po’, ha inseguito i “vecchi” sempre con lavori di alta […]

29 Mag 2008

Entombed – Wolverine Blues (1993)

Molto difficilmente il 1993 verrà ricordato come un “grande anno” per l’heavy metal. Dischi ottimi ne sono usciti, certo, ma quello era il periodo del declino, del grunge che rosicchiava spazi e ascoltatori e lentamente spingeva il metal verso l’underground… Però un disco come Wolverine Blues, degli svedesi Entombed, fa venire quasi nostalgia per quel periodo. Gli Entombed, nati Nihilist, avevano avuto subito un esordio folgorante con “Left Hand Path”, ancora oggi uno degli album death metal più belli mai […]

06 Mag 2008

Anvil – Hard’n’Heavy

Con l’operazione all’occhio ho avuto il tempo di dare sollazzo alle mie orecchie con tanti bei vinili di metallo incandescente e hard rock dei bei tempi che furono… tra i più presenti nel mio piatto Bob Seger, i Diamond Head, i Riot e… gli Anvil, che con Hard’n’Heavy (album d’esordio della band targato 1981) hanno saputo dar vita a un disco quasi a metà tra i due generi, bello pacchiano e ignorante quanto basta, e soprattutto bellissimo. La band canadese […]

31 Mar 2008

REM – Accelerate

Ho sempre avuto un rapporto di amore/odio con i REM, gruppo che musicalmente ha prodotto cose a mio parere eccezionali (insieme a qualche ciofeca) ma che mi sta enormemente antipatico per via del suo cantante, Michael Stipe, che è un perfetto esemplare di intellettuale sborone e che ogni volta che leggo qualche intervista mi fa apprezzare sempre di più i Nashville Pussy. Comunque… l’ultimo album Accelerate è, a quanto pare, un ritorno all’antica, a sonorità più semplici e più “rock”. […]