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Venerdì Gnocca #180: Lola Astanova

Lola Astanova

Giocare è bello e divertente fino a un certo punto, ma arriva un momento della vita in cui è necessario crescere e cominciare a pensare alle cose serie, da adulti. Per questo ho deciso che questo Venerdì Gnocca sarà dedicato a un’arte purtroppo ormai poco apprezzata: la musica classica. Senza ulteriore indugio ecco quindi a voi Lola Astanova!

LOLA ASTANOVA

Lola Astanova

Lola Astanova è una talentuosa pianista uzbeka, un vero prodigio fin da piccolissima. A sei anni è entrata nella V. Uspensky Specialized School of Music for Gifted Children di Tashkent, probabilmente perché i genitori pensavano di trovarsi di farne un X-Men. Non è andata così, ma in fondo non è neanche andata troppo male.

Lola Astanova

A otto anni ha cominciato a esibirsi in concerto, da sola e con l’orchestra, in patria e in giro per il mondo. Ha suonato in Germania, Italia, Austria, Francia e Russia prima ancora di diventare maggiorenne. A 13 anni un documentario dell’UNESCO sui “prodigi del 20mo secolo” parlò anche di lei. A 18, appena maggiorenne, si è trasferita negli USA, dove il successo è andato aumentando sempre di più.

Lola Astanova

Da allora ha suonato insieme ai più grandi musicisti del mondo e per platee sempre più importanti. Ha pubblicato concerti con interpretazioni di classici come Chopin, Liszt e Rachmaninoff e interpretazioni di pezzi più pop.

E si è ovviamente fatta notare per la sua passione per l’alta moda. Gambe lunghissime in evidenza, tacchi altissimi, abiti dei più grandi stilisti…

Lola Astanova

Ma devo confessarvelo, non è per tutto questo che ve l’ho presentata. È che ho trovato un articolo intitolato “la pianista sexy che ha incantato Andrea Bocelli”. E insomma, non ho resistito. Scusate.

Se ha incantato lui… dovevo presentarvela anche io! Vi lascio con il resto delle foto, e mi raccomando dedicatevi alla musica classica!

8 thoughts on “Venerdì Gnocca #180: Lola Astanova”

  1. Lola, cosa impari a scuola? Manco una parola, sai di Charleston (cit.) Però di musica classica evidentemente si. Era ora che portassi la CULtura qui sopra, bravo, segno di maturità. Cheers

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