Okja – anche voi vorrete un supermaialino!
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Okja – anche voi vorrete un supermaialino!

La cosa più sorprendente, forse, è che su Netflix Okja si fregia del bollino “vietato ai minori di 14 anni”. Sembra impossibile, visto che il film di Bong Joon-ho è una favola che ha come protagonisti una bambina e il suo animale speciale in pericolo. È la classica storia che ci commuove tutti, che ci siano animali, alieni alla E.T., robot alla Corto Circuito o chi più ne ha più ne metta. E allora perché questo divieto?

Okja

Per eccesso di lacrimoni?

Forse i tempi sono cambiati. Okja è ambientato nel presente o in un futuro che è davvero prossimo. Una multinazionale senza scrupoli (la Mirando) si affida alla nuova gestione della sorella presentabile (Tilda Swinton) per recuperare un minimo di credibilità agli occhi dei consumatori. Mette in piedi un concorso decennale tra 26 allevatori tradizionali di tutto il mondo, per vedere chi tra di loro riuscirà a far crescere il miglior supermaialino, la nuova razza da allevamento da loro trovata per caso (o così dicono) che potrebbe risolvere i problemi del consumo di carne in tutto il mondo.

Il problema è che ovviamente l’operazione è solo di facciata, lo sapete anche voi che le malvagie multinazionali non cambiano mai!

Okja

Magari con l’aiuto del trucco!

La piccola Mija (la bravissima Ahn Seo-hyun) però questo non lo sa. Il supermaialino Okja è cresciuto praticamente in simbiosi con lei. I due giocano, dormono insieme, fanno il bagno in delle pozze meravigliose, corrono, si divertono e lui arriva anche a salvarle la vita (primo lacrimone. Non tenete il conto, saranno tanti!). Il nonno con cui vive (i genitori non ci sono più) le ha detto che Okja ormai è loro, l’hanno comprato e vivranno sempre insieme, ma allo scadere del decimo anno il testimonial della Mirando, la stella televisiva dei programmi con animali Johnny Wilcox (Jake Gyllenhaal), si presenta e proclama Okja vincitore. Il supermaialino perfetto è lui! La Mirando quindi se lo riprende, e per Mija comincia l’inseguimento.

Okja

Come un supermaialino in una cristalleria!

Fin qui il film avrebbe potuto sembrare una favoletta tutto sommato semplice. Gli attori recitano tutti un po’ sopra le righe, i paesaggi naturali sono incantevoli, i bimbi sono innocenti, gli animali ci vogliono bene… tutto bellissimo. Da questo momento cominciamo ad apprezzare l’immenso talento registico del regista coreano. La ricerca di Mija e il suo tentativo di raggiungere l’amico perduto sono una folle corsa che ci lascia senza fiato. Diverte, appassiona, coinvolge, esalta! Mija non molla mai, ma cosa può fare contro una multinazionale che sembra potere tutto? Per fortuna scopre di non essere sola, visto che in suo soccorso dal nulla arriva il Fronte di Liberazione Animale diretto da Paul Dano, con Lily Collins (qui quasi gnocca), Steven Yeun (sì, quello di The Walking Dead) e Devon Bostick (quello di The 100, in una parta da supercretino) di supporto. L’ALF rappresenta i (fin troppo) buoni della situazione, anche se persino loro sembrano disposti a passare sopra all’etica che li muove pur di raggiungere il risultato…

Okja

Improbabili eroi

Dirvi di più della trama sarebbe un delitto, quindi NO SPOILER! Sappiate solo che Okja continua a sorprendere fino in fondo, per molti motivi. (Mike) Bong Joon-Ho ha avuto da Netflix la libertà di fare qualsiasi cosa volesse, e l’ha sfruttata appieno mischiando registri narrativi diversi, sfoggiando un’immaginazione visiva che ha pochi pari nel mondo, usando movimenti di camera vertiginosi, ma soprattutto sparando dei colpi al cuore niente male, senza risparmiare nulla.

E qui torniamo alla considerazione di partenza… se andate a sbirciare nelle certification di IMDB troverete la frase **this is not a kids movie, there are depictions of slaughterhouses, animal abuse, and torture throughout the movie, please be aware of this before watching this movie**. Ecco, secondo me non hanno per niente ragione. Okja è ANCHE un film per bambini (accompagnati dai genitori, ovviamente), così come erano film per bambini tutti quei capolavori degli anni 80 che parlavano ai piccoli senza considerarli degli idioti e senza nascondere loro la realtà sul nostro mondo. Okja è una favola, è un film duro, appassionante, è dolcissimo e violento, ha una morale forte ma insegna che nel mondo ci sono i compromessi, non è consolatorio, ha tratti cartooneschi ma non è stucchevole, è anche per bambini ma non è infantile. È un film assolutamente moderno, ma ha uno spirito fuori dal tempo. Quello dei capolavori che hanno segnato la nostra crescita.

È un gran film e quelli che hanno fischiato il logo di Netflix a Cannes sono degli emeriti idioti! Guardatelo e piangete.

Voto: ****

M

…poi alla fine, visto che ho un cuore di pietra, io una bistecca di supermaialino la mangerei volentieri. Grigliatona?

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4 Comments

  1. Cassidy 1 August 2017
    Rispondi

    Dici bene, una volta non ci saremmo fatti tanti problemi, la bellezza di “Okja” sta nel talento di Bong Joon-Ho (detto Bon Jovi No, ma anche la tua versione mi fa ridere) nel cambiare direzione e genere ad un film mentre lo stai guardando, risultato, inizia a guardarlo perché è una favolona con bambina e animale tenerone e lo finisce leggermente traumatizzato, ridendo e scherzando uno dei titoli migliori che ho visto quest’anno. Cheers!

    P.S. Penso che Okja sia una maiala, no! volevo dire una maialina… No! Volevo dire che credo sia una femmina in quel senso. Altrimenti la scena con “Alfonso” diventerebbe ancora più da effetto “Gulp” (anche se già così…)

    • michele 1 August 2017
      Rispondi

      Non ho proprio idea del perché mi sia rivolto a Okja al maschile 😀

  2. Pietro Sabatelli 1 August 2017
    Rispondi

    Ma il problema non è Netflix, il problema è che stanno diventando troppe le piattaforme, vedremo mai in tv un film (bello ed interessante come questo) o una serie Netflix (per esempio la prima o la seconda di Stranger Things)? Credo forse di no, ed è un peccato..

    • michele 1 August 2017
      Rispondi

      Ormai Netflix È la tv, ancora da noi forse è in secondo piano rispetto a Sky, ma la tendenza è questa 🙂

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