Vikings – stagione due

Vikings – stagione due

I vichinghi! Che popolo affascinante! La prima stagione di Vikings è stata per me una delle sorprese dello scorso anno. Ben recitato, ben diretto, adrenalinico, ricco di personaggi interessanti e di fiche. E in più di vichinghi, ovviamente, quindi sangue, botte, battaglie. L’ascesa apparentemente inarrestabile di Ragnar Lodbrok, le incursioni in Inghilterra, l’amore per le due donne della sua vita avevano reso questa prima produzione per History Channel un successo al di là di ogni mia previsione. L’hype per la seconda stagione era quindi al massimo!
Ora, dopo la fine della decima puntata, si possono tirare le somme.
Questa seconda stagione ha messo molta carne al fuoco. Le incursioni sono continuate, Ragnar ha forse scelto definitivamente la donna della sua vita ma ancora molte cose rimangono incerte. Il figlio Bjorn è cresciuto e diventato un omone, ed ha già ricevuto il battesimo del campo di battaglia ed un soprannome decisamente impegnativo. La tensione col fratello Rollo sembra essersi quantomeno attenuata, ma durerà? E fin dove arriverà l’ascesa di Ragnar?
Il salto temporale di quattro anni ha reso Ragnar diverso, più riflessivo forse, più alla ricerca di un futuro per la sua famiglia e la sua gente che di una soddisfazione rapida ed immediata. La serie ha elevato a figure di maggior spicco personaggio come Torstein, Re Ecbert e soprattutto Floki, vero dominatore del finale, ma ha toccato il picco col momento straordinario della Blood Eagle nella settima puntata. Un momento talmente elevato che non si poteva che rallentare, da lì… ed infatti le due puntate successive sono state più lente, meno coinvolgenti, e solo nel season finale siamo tornati a vedere il Vikings che conoscevamo, con un cliffhanger per la prossima stagione niente male.
Ad inizio stagione ero convinto che questa seconda fosse superiore in qualità alla prima, e se parliamo dei primi sette episodi resto convinto. Gli ultimi tre hanno abbassato in parte il livello qualitativo, e mi aspettavo di più ad esempio da un personaggio come Athelstan, forse il migliore della prima serie. Resta comunque una delle migliori serie dell’anno, che saprà sicuramente stupire chi ancora non la conosce.
Voto: ****
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1 Comment

  1. Marco Goi 7 May 2014
    Rispondi

    stagione niente male, però non mi ha convinto quanto la prima… secondo me i vichinghi potevano dare di più.

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