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Cosmograf – The Man Left in Space

Scaric Acquistando dischi presi a caso si trovano tanti troiai, ma ogni tanto spunta fuori dal mucchio della merda qualche piccola gemma inaspettata. E’ il caso di questi Cosmograf, gruppo inglese che in realtà è quasi un one-man project, visto che il polistrumentista Robin Armstrong canta e suona praticamente tutto, affiancato però da validissimi session-man come il bravo batterista Nick D’Virgilio (non è un refuso, va l’apostrofo tra la D e la V, non chiedetemi perché!). Il disco è un concept album fantascientifico su un astronauta solitario che deve sacrificarsi per salvare l’umanità, e devo dire richiama bene le atmosfere di tristezza, solitudine, fallimento che i testi vorrebbero evocare.

Musicalmente siamo vicini agli ultimi Anathema o ai Pink Floyd vagamente modernizzati con divagazioni psichedeliche, i pezzi godono di belle melodie, Armstrong canta bene e l’album, pur compatto come da tradizione dei concept, è abbastanza vario da non annoiare mai.
Segnalazione particolare per The Vacuum That I Fly Through, che si distingue per le splendide chitarre gilmouriane di Matt Stevens. 
Vi lascio al video!

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