Warehouse 13 – Prima serie

Warehouse 13 – Prima serie


Ogni tanto una serie tv leggera e di puro intrattenimento ci vuole. Warehouse 13 è uno dei più grandi successi della storia del network americano SyFy channel, una sorta di X-Files che non si prende troppo sul serio, decisamente ben fatto pur senza rinunciare ad una certa estetica cheap tipica di molte produzioni del network.

I Mulder e Scully del caso sono gli agenti segreti Myka Bering (joanne Kelly, decisamente non male) e Pete Lattimer (Eddie McClintock), i quali sono chiamati in South Dakota per essere riassegnati ad una misteriosa divisione… il Magazzino 13. Nell’immenso locale sperduto nel deserto, progettato da Thomas Edison, Nikola Tesla e Cornelius Escher, vengono conservati e tenuti al sicuro i più potenti artefatti mai creati dall’umanità, oggetti che hanno assunto poteri misteriosi che in mani sbagliate rischierebbero di provocare chissà quali sconvolgimenti. Responsabile del magazzino è Artie Nielsen (Saul Rubinek), aiutato dalla sensitiva (nonchè padrona del bed & breakfast dove alloggiano tutti gli agenti) Leena (Genelle Williams) e in seguito da Claudia (Allison Scagliotti), un giovane talento della scienza sorella di un ex agente del magazzino. Tutti quanti sono agli ordini della signora Frederick (Cch Pounder, la ricorderete in The shield e non solo) e di misteriose “alte sfere”.
Scopo del gruppo è radunare quanti più artefatti possibili e recuperare quelli sconosciuti di cui si ha notizia. Ma una trama più ampia si svela con l’arrivo di James McPherson, un ex collega di Artie che ha lasciato il gruppo per divergenze sul possibile uso degli oggetti. McPherson compete con Pete e Myka per il ritrovamento degli artefatti e contrariamente a loro non disdegna l’uso delle maniere forti…
La serie è piuttosto divertente, ricca di inventiva e di scene brillanti. Ovviamente il punto di forza sono i vari artefatti, qualcuno davvero gustoso (la penna di Edgar Allan Poe, lo specchio di Lewis Carroll…). Caratteristica principale della serie, come già detto, è lo spirito “allegro” e “per famiglie” che permea ogni puntata. Anche nei momenti di maggiore tensione e pericolo non è raro vedere i personaggi ridere o pronunciare battute apparentemente fuori luogo, e non c’è mai eccessiva violenza. Un piccolo neo è rappresentato dagli effetti speciali digitali di livello piuttosto basso, ma visto lo spirito dell’iniziativa è un difetto su cui si può passare sopra.
La prima serie, in dodici episodi, è apparsa anche in Italia sul canale Steel ed è facilmente reperibile, con doppiaggio di discreta fattura, mentre negli USA dovrebbe essere stata appena trasmessa l’ultima puntata della seconda serie.
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2 Comments

  1. ilgamba 13 September 2010
    Rispondi

    Lo ho appena finito di scaricare, in settimana inizio la visione e ti saprò dire, da quello che ho letto ingiro sembra interessante, ci fossero gli alieni poi….:)

  2. CaneNero 14 September 2010
    Rispondi

    Non escludo che possano arrivare… 😀

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